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Trump sbatte ancora sull’Obamacare. E anche l’eroe McCain gli vota contro

Trump sbatte ancora sull'Obamacare. E anche l'eroe McCain gli vota contro

Trump sbatte ancora sull’Obamacare. E anche l’eroe McCain gli vota contro

ROMA – Trump sbatte ancora sull’Obamacare. E anche l’eroe McCain gli vota contro. Nuovo schiaffo per il presidente Donald Trump al Senato degli Stati Uniti dove, in una votazione fiume protrattasi nella notte, e’ stato bocciato il disegno di legge cosiddetto ‘smilzo’ per una revoca parziale dell’Obamacare, affossando cosi’ il tentativo estremo dei repubblicani di ‘revocare e sostituire’ la riforma della sanità voluta da Barack Obama.

Una vigorosa promessa di Trump che aveva a piu’ riprese energicamente sollecitato i repubblicani a fare il proprio ‘dovere’ in aula. Il testo e’ vittima delle divisioni Gop e determinante è risultato anche il ‘no’ del senatore repubblicano dell’Arizona John McCain, insieme con quello della della senatrice repubblicana dell’Alaska Lisa Murkowski e la repubblicana Susan Collins del Maine.

Proprio McCain nei giorni scorsi aveva interrotto la sua convalescenza dopo la diagnosi di tumore al cervello per tornare in aula al Senato e votare il via libera alla ripresa dell’iter per intervenire su Obamacare, ma il tentativo si e’ nuovamente infranto contro un muro di 51 voti contrari e 49 favorevoli.

“Tre repubblicani e 48 democratici hanno deluso il popolo americano. Come ho detto fin dall’inizio, si lasci che l’Obamacare imploda, poi si intervenga. Guardate!”. E’ il tweet con cui Trump ha reagito alla bocciatura, dopo aver energicamente spronato i repubblicani a “mantenere la promessa fatta agli americani”, anche in un intervento alla nazione nei giorni scorsi dai toni particolarmente duri. Fino a qualche ora fa con l’ultimo tweet di incoraggiamento: “Go republican senators, Go!”.

Si tratta infatti di un clamoroso fallimento da parte dei repubblicani, il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell in testa, che non sono riusciti a superare l’impasse nonostante i numerosi tentativi. McConnell aveva nelle scorse ore presentato il testo di un disegno di legge “al ribasso” – e chiamato per questo il testo “smilzo” – con l’obiettivo di revocare parti dell’Affordable Care Act, la legge alla base della riforma sanitaria voluta da Barack Obama, dando poi il via al dibattimento in aula sfociato nel voto concluso attorno alle due del mattino americane.

Una sorta di escamotage che avrebbe consentito al Senato di approvare un testo su cui la Camera avrebbe potuto poi tornare a lavorare nel tentativo di delineare un provvedimento più vasto che portasse alla “revoca e sostituzione” di Obamacare. Lo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, aveva espresso la disponibilità della Camera a lavorare con il Senato.

McConnell parla adesso di “delusione, una vera delusione”, con poco altro da aggiungere a caldo. Ma e’ la scelta dell’ottantenne McCain, che nei giorni scorsi aveva colpito tornando a Washington con le cicatrici dell’intervento chirurgico ancora visibili sul voto, per dar voce in aula anche ad un appassionato appello per un accordo bipartisan per superare lo stallo. Sul voto di questa notte ha dichiarato: “Ho fatto ciò che ho creduto giusto”.

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