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Trump taglia i soldi per: poveri, case, scuola, sanità, ricerca, lavoro, ambiente, cultura

Trump taglia i soldi per: poveri, case, scuola, sanità, ricerca, lavoro, ambiente, cultura

Trump taglia i soldi per: poveri, case, scuola, sanità, ricerca, lavoro, ambiente, cultura

ROMA – Trump taglia i soldi per: poveri, case, scuola, sanità, ricerca, lavoro, ambiente, cultura. Da una parte più risorse alla sicurezza nazionale e un aumento di 54 miliardi di dollari delle spese militari (+10%). Dall’altra tagli draconiani – mai visti dalla fine della seconda guerra mondiale – al resto della spesa del governo federale, con una drastica riduzione sia delle risorse per aiuti esteri, ambiente e programmi contro la povertà, sia dei fondi per la ricerca scientifica e per la cultura (guarda il dettaglio in fondo all’articolo, voce per voce i tagli).

Programmi molto cari a tanti americani, per l’arte, per la radio pubblica Npr, per gli aiuti internazionali, vengono cancellati, come pure i fondi per la ricerca scientifica all’Nih (-5,8 miliardi, un quinto del budget) che fanno dell’America il leader mondiale degli studi di medicina e biologia. Migliaia di impiegati e funzionari verranno licenziati, 3200 solo negli uffici per la difesa dell’ambiente, mentre l’Agenzia per le energie, Advanced Research Projects Agency-Energy, si azzera. Ridotti o cancellati programmi per i poveri, case, lavoro, scuola, sanità, malgrado tanti di loro abbiano votato Trump. (Gianni Riotta, La Stampa)

Negli Stati Uniti – rispetto a quanto annunciato alcune settimane fa – non ci sono grandi novità nel testo della ‘finanziaria’ 2018, la prima targata Donald Trump. Il testo inviato in queste ore al Congresso riassume già nel titolo slogan e promesse del tycoon: ‘America First: A Budget Blueprint to Make America Great Again’. Ma a Capitol Hill ci si prepara alla battaglia, visto che anche parte dei repubblicani non condivide la scure che la Casa Bianca vorrebbe si abbattesse su diverse agenzie federali, come l’Epa (con l’eliminazione di 50 programmi e 3.200 posizioni) e il dipartimento di stato (con tagli di risorse a programmi di sviluppo e organizzazioni internazionali).

Ecco nei principali settori del’amministrazione chi vince e chi perde con la legge di bilancio di Donald Trump:

Difesa +52,3 mld (+10%)
Sicurezza nazionale + 2,8 mld (+7%)
Veterani + 4,4 mld (+6%)
Epa – 2,6 mld (-31%)
Aiuti esteri -10,9 mld (-29%)
Agricoltura – 4,7 mld (-21%)
Lavoro – 2,5 mld (-21%)
Giustizia – 4,0 mld (-20%)
Affari sociali -12,6 mld (-16%)
Istruzione – 9,2 mld (-14%)

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