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Turchia, ancora tensioni con l’Europa. Attacchi a Germania e Danimarca

Turchia, ancora tensioni con l'Ue. Attacchi a Germania e Danimarca

Turchia, ancora tensioni con l’Ue. Attacchi a Germania e Danimarca (Foto Ansa)

ANKARA – Ancora tensioni tra Turchia ed Europa. Dopo i Paesi Bassi, nel mirino del presidente Recep Tayyip Erdogan sono finite Germania e Danimarca, già criticate nelle scorse settimane perché, come l’Olanda, hanno vietato i comizi dei ministri turchi in vista del referendum costituzionale del 16 aprile che trasformerebbe la Turchia in una repubblica presidenziale, aumentando i già ampi poteri di Erdogan.

A fare le spese delle tensioni sempre più aspre questa volta è il giornalista turco-tedesco Deniz Yucel, arrestato lo scorso 27 febbraio in Turchia con l’accusa di “propaganda a sostegno di una organizzazione terrorista” (il Pkk, Partito dei lavoratori del Curdistan) e “incitamento alla violenza pubblica”. “Grazie a Dio è stato arrestato” e sarà processato “dalla magistratura indipendente turca”, ha detto il presidente Erdogan, definendo il reporter un “agente terrorista” membro del Pkk.

A questa situazione si è aggiunta ieri, sabato 18 marzo, la manifestazioni di trentamila curdi che si sono dati appuntamento a Francoforte, arrivando da tutta la Germania. Nel corteo sono apparse anche bandiere del Pkk (partito fuori legge in Turchia) e immagini del leader curdo in esilio Abdullah Ocalan. In risposta è stato convocato l’ambasciatore tedesco ad Ankara.

San raffaele

 

Secondo il portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin, “con il pretesto del Newroz, la festa della primavera curda che si celebra il 21 marzo, i manifestanti hanno mostrato bandiere e cartelloni di un’organizzazione terrorista in un meeting ‘per la libertà e contro la dittatura. È qualcosa di direttamente legato alla Turchia e al referendum”.

Ma non è solo la Germania ad avere problemi con Ankara in questo momento. Il ministro degli Esteri danese, Anders Samuelsen, ha convocato l’ambasciatore turco a Copenaghen per parlare delle minacce rivolte ad alcuni turco-danesi. Secondo un quotidiano, infatti, alcuni cittadini con doppia cittadinanza sarebbero stati minacciati di essere denunciati per “alto tradimento” o ritorsioni contro le loro famiglie in Turchia. L’ambasciata turca ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni al giornale.

 

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