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Turchia, rappresaglia sui migranti. Nato e Ue chiedono moderazione, Olanda scuse

Turchia, rappresaglia sui migranti. Nato e Ue chiedono moderazione, Olanda scuse

Turchia, rappresaglia sui migranti. Nato e Ue chiedono moderazione, Olanda scuse

ANKARA – Dopo l’escalation di tensioni con i Paesi Basi la Turchia fa sapere che potrebbe rivedere parte dell’accordo sui migranti concluso con l’Unione europea nel marzo del 2016 per arginare i flussi verso i Paesi dell’Unione. Lo rende noto il ministro turco per l’Europa, Omar Celik, rispondendo così al divieto olandese al comizio di due ministri di Ankara, che avrebbero voluto far campagna elettorale pro-Erdogan in vista del referendum del 16 aprile, che chiede di trasformare il Paese in una Repubblica presidenziale.

Unione europea e Nato chiedono di stemperare i toni, ma sono nette sull’eventuale revisione dell’accordo. Mentre l’Olanda pretende delle scuse. Nonostante le tensioni tra i Paesi Bassi, la Germania e Ankara, bisogna “fare tutto il necessario per mantenere lo spirito e la lettera” dell‘accordo Ue-Turchia sui migranti, ha ribadito il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, a chi gli chiedeva se non fosse il caso ora di sospendere la controversa intesa. “Noi lavoriamo con spirito costruttivo perché l’accordo sia mantenuto, e speriamo che la parte turca faccia lo stesso”, ha sottolineato,  ribadendo che l’autorizzazione o meno di manifestazioni o incontri e le eventuali conseguenze legali come fermi o arresti “sono una questione per gli Stati membri coinvolti”, e questo “in accordo con il diritto nazionale e internazionale”.

Allo stesso tempo il portavoce del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha sottolineato che “la Ue chiede alla Turchia di astenersi da commenti eccessivi e da azioni che possano esacerbare la situazione, che può essere risolta solo mantenendo un buon canale di comunicazione aperto”, e ha definito “una vergogna” le accuse di nazismo rivolte dal presidente turco Recep Tayyip Erodgan ad Amsterdam.

Sulle stesse accuse intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel che ha detto che “la Germania respinge in maniera assoluta” questi commenti. “Questi paragoni sono del tutto sbagliati. Banalizzano le sofferenze. In particolare in Olanda, che ha subito così tanta agonia a causa del nazismo, è totalmente inaccettabile. Ecco perché l’Olanda può contare sul mio completo appoggio e sulla mia solidarietà su questo argomento”.

Per il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “il dibattito, le discussioni, il dibattito robusto fanno parte delle nostre democrazie, ma allo stesso tempo è importante il rispetto reciproco. La calma e la descalation sono importanti per allentare le tensioni. Credo che ci dobbiamo concentrare sulle minacce che vengono da fuori dell’alleanza e pensare alle cose che ci uniscono invece che a quelle che ci dividono”.

Nonostante le polemiche, gli attacchi di Ankara non si sono fermati. Il ministro degli esteri Mevlut Cavusoglu ha detto, in un intervento alla Cnn turca, che “in Olanda c’è un governo fascista, in Turchia no. I fatti degli ultimi giorni hanno mostrato che non c’è alcuna differenza” tra i politici che siedono nel governo olandese e l’ultradestra xenofoba e populista di Gert Wilders.

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