I parlamentari della Camera dei Deputati nelle ore precedenti al cruciale voto di domenica sulla riforma sanitaria le hanno sentite tutte: le esortazioni dei loro colleghi e del presidente Barack Obamaa votare sì, ma anche proteste e schiamazzi per strada da parte di dimostranti favorevoli al no.
Riempiendo i marciapiedi e le strade attorno al Congresso c’erano centinaia di dimostranti furiosi per la prospettiva che, dopo oltre un anno di dibattiti e battaglie a colpi di spot televisivi, la riforma superi il suo ultimo ostacolo e diventi legge.
Le dimostrazioni attorno al Congresso sono in genere tranquille, con dimostranti composti e senza urla. Ma questa volta è stato diverso: dimostranti rabbiosi hanno circondato i deputat democratici che si recavano in aula, e a quelli di colore sono stati riservati insulti razzisti.
Lo stesso Obama è stato contestato quando la sua lunga colonna di limousine è passata davanti ai dimostranti. ”Togli le mani dalle mie tasche e dal modo in cui voglio essere curato”, gli hanno gridato.
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