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Usa, Trump cancella piano Dreamers pro immigrati: proteste e scontri. Obama: “Sbagliato e crudele”

Usa, Trump cancella piano Dreamers: proteste e scontri. Obama: "Sbagliato e crudele"

Usa, Trump cancella piano Dreamers: proteste e scontri. Obama: “Sbagliato e crudele”

WASHINGTON – Lo aveva promesso e l’ha fatto: Donald Trump ha cancellato il programma di protezione per i Dreamers, quei ragazzi arrivati e cresciuti negli Stati Uniti da genitori immigrati illegalmente. Un programma di protezione chiamato Daca (Deferred action for childhood arrivals) e voluto da Barack Obama nel 2012 per garantire diritti agli 800mila figli di migranti irregolari cresciuti come americani. Il primo a criticare con forza questa decisione è stato proprio l’ex presidente Obama, che parla di abrogazione “sbagliata e autolesionista“, oltre che “crudele“.

E dopo gli scontri nelle città e l’insorgere dei politici, anche repubblicani, che si dicono pronti a presentare al più presto una legge al Congresso, anche Trump fa un passo indietro e dichiara, incalzato dai giornalisti, in tarda serata: “Nutro grande amore per i Dreamers, spero che il Congresso trovi la soluzione giusta”.

Il capo della Casa Bianca cancella così la riforma di Obama che aveva lo scopo di sveltire le procedure affinché potessero essere regolarizzati i Dreamers, quei giovani senza documento di residenza, arrivati in America da bambini e che hanno fatto tutti gli studi negli Usa.

Ad annunciare l’abrogazione del provvedimento, scrive la Cnn, è stato il ministro americano della Giustizia Jeff Sessions. Si tratta, ha spiegato, di un provvedimento ‘incostituzionale’. Il dipartimento di Giustizia e quello della Sicurezza interna hanno reso noto che le persone attualmente protette dal Daca “non saranno toccate” dalla fine del programma “prima del 5 marzo 2018, in modo che il Congresso abbia il tempo di trovare le soluzioni legislative appropriate”. Confermate, quindi, le indiscrezioni della stampa: Trump ha dato sei mesi di tempo al Congresso per trovare una soluzione.

In un lungo intervento su Facebook Obama affermato che con la decisione annunciata oggi un'”ombra” è stata posta “ancora una volta sopra alcuni dei nostri migliori e più brillanti giovani”. L’ex presidente ha quindi  sottolineato che “prendere di mira questi giovani è sbagliato, perché non hanno fatto nulla di male. E’ autolesionista, perché loro vogliono avviare un nuovo business, lavorare nei nostri laboratori, servire nelle nostre forze armate, dare il loro contributo al Paese che amiamo. Ed è crudele. amo chiari: l’azione presa oggi non è richiesta legalmente. E’ una decisione politica e una questione morale”.

Una delle prime reazioni è stata quella di Javier Palomarez, presidente della Camera di commercio ispanico-americana (Ushcc), che ha annunciato le sue dimissioni dal consiglio per la diversità presso la Casa Bianca. La Ushcc è la più grande associazione imprenditoriale ispanica in Usa. E intanto il senatore repubblicano Lindsay Graham e quello dem Dick Durbin, , pur avendo giudizi diversi sulla legittimità e l’utilità del ‘Deferred Action for Childhood Arrivals’ program’ (Daca), hanno annunciato la necessità di una iniziativa bipartisan per arrivare al più presto ad una legge sui Dreamers.

Anche il presidente Trump ha addolcito i toni, decisamente più mansueti di quelli usati in campagna elettorale, e ha dichiarato:

“Nutro un grande amore per queste persone, che non sono bambini come si pensa, ma in realtà si tratta di giovani adulti. Adesso si spera che il Congresso possa realmente aiutarli. Nel lungo periodo sarà la soluzione giusta”.

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