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Venezuela, a Nicolas Maduro pieni poteri: esautorato il Parlamento

Venezuela, a Nicolas Maduro pieni poteri: esautorato il Parlamento

Venezuela, a Nicolas Maduro pieni poteri: esautorato il Parlamento (Foto Ansa)

CARACAS – Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, succeduto a Hugo Chavez, potrà governare con pieni poteri. Il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj) del Paese sudamericano ha infatti assunto tutte le funzioni dell’Assemblea Nazionale, il Parlamento unicamerale in mano all’opposizione, lasciando la via libera al governo per legiferare senza alcun controllo.

In una sentenza emessa la notte tra mercoledì e giovedì 30 marzo, l’alta corte ha stabilito che, dal momento che l’Assemblea si trova in situazione di “ribellione ed oltraggio” alle sue decisioni, “le competenze parlamentari saranno esercitate direttamente dalla Sala Costituzionale (del Tsj) o da qualsiasi organo che essa disponga, per garantire lo Stato di diritto”.

Formalmente, la sentenza del Tsj è stata adottata in risposta a una richiesta presentata dal governo riguardo la costituzione di aziende miste pubblico/privato, per la quale sarebbe necessaria l’autorizzazione del Parlamento, secondo i termini della Costituzione.

L’alta corte ha deciso che, data “l’urgenza della questione” e quello che definisce la “omissione incostituzionale parlamentare”, il presidente è solo tenuto ad “informare” il Tsj delle sue decisioni, mentre l’Assemblea “non potrà modificare le condizioni proposte né pretendere di stabilirne altre”.

In questo modo il governo può bypassare completamente l’Assemblea Nazionale (dove l’opposizione controlla 112 seggi, su un totale di 167, dalle elezioni politiche del 2015) e governare per decreto, essendo tenuto solo ad informare delle sue iniziative al Tsj.

L’opposizione venezuelana ha respinto la sentenza del Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj), definendola “un colpo di Stato” che potrebbe portare alla consolidazione di una dittatura nel Paese.

“Il Tsj ha compiuto un colpo di Stato in Venezuela, come quello di Fujimori in Perù”, ha dichiarato Carlos Vecchio, il coordinatore del partito Volontà Popolare, ricordando il golpe  a Lima nel 1992 dell’allora presidente peruviano. Il deputato Miguel Pizarro, da parte sua, ha detto che “la traduzione senza eufemismi della nuova sentenza del Tsj, che continua a concedere superpoteri a Maduro, è semplicissima: dittatura”.

L’ex presidente del Parlamento, Henry Ramos Allup, ha sottolineato che la decisione dell’alta corte rappresenta “un’ennesima violazione della Costituzione, secondo cui i poteri dello Stato sono intrasferibili. Ora, invece, risulta che il Tsj ha assunto i poteri del Parlamento, e come se non bastasse annuncia che li trasferirà a qualsiasi organismo che gli verrà in mente”.

Già in passato il presidente venezuelano aveva detto esplicitamente di voler governare ignorando il Parlamento, in mano all’opposizione. Grazie al cosiddetto stato di emergenza economica, Maduro può governare per decreto.

 

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