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Visti per l’Italia venduti a 10mila euro. Consolato italiano Kurdistan iracheno nella bufera

Visti per l'Italia venduti a 10mila euro. Consolato italiano Kurdistan iracheno nella bufera

ROMA – Visti per l’Italia venduti a 10mila euro. Consolato italiano Kurdistan iracheno nella bufera. Visti per l’Italia “venduti a 10 mila euro” al consolato italiano nel Kurdistan iracheno. E un’inchiesta, avviata dalla Farnesina prima di Natale, per fare luce sulla vicenda. Lo rivela il Corriere della Sera, che parla di visti, almeno 152, venduti a cifre esorbitanti che ora sarebbero finiti sotto la lente di ingrandimento della Farnesina.

“Siamo ben al corrente del problema – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Marco Peronaci al Corriere – e infatti attendiamo i risultati dell’inchiesta organizzata dalla Farnesina. Se i sospetti dovessero essere provati, se ne dovrebbe occupare la procura di Roma. Va detto che la questione era stata segnalata con urgenza già a fine estate dalla nostra console Alessandra Di Pippo che, sebbene fosse arrivata a Erbil da poco tempo, ne aveva subito colto la gravità”.

La Di Pippo ha poi dovuto lasciare il consolato per “gravi problemi familiari”. Al suo posto dovrebbe arrivare a fine aprile Serena Moroni. Secondo le fonti del giornale, diversi visti sarebbero stati venduti a cittadini curdi, quasi la metà ad arabi iracheni e tra loro anche “a profughi siriani” ai quali “altri consolati europei” avevano rifiutato il permesso “per ragioni di sicurezza”. Al centro dell’inchiesta, secondo il Corriere, la Visametric, l’agenzia cioè incaricata di preparare le domande ufficiali, ma anche personale del consolato.

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