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YOUTUBE Erdogan, comico tedesco lo insulta: rischia carcere

BERLINO – Erdogan, comico tedesco lo deride, lui lo manda in galera. Quel che potrebbe accadere in Germania è più simile a quanto accade in Turchia, dove il presidente Recep Tayyip Erodgan ha commissariato il quotidiano di opposizione Zaman e fatto finire in carcere i cronisti non graditi. Eppure proprio a causa della legge tedesca, ed in particolare dell’articolo 103 del codice penale tedesco, il comico della ZDF Joan Boehmermann, 35 anni, rischia fino a tre anni di carcere per insulti ad un capo di Stato estero.

“Ciò che sto per leggere viola la legge”, ha detto in televisione, durante il suo programma, Boehmermann. E poi ha paragonato il presidente turco ad un pastore che ha rapporti con le sue capre, “uno che prende i curdi a mazzate mentre guarda film con i bambini”. La cancelliera tedesca Angela Merkel si è subito scusata con Erdogan per quelle frasi, ma non è bastato. Sollecitata da Ankara, si è vista costretta ad applicare il codice penale tedesco. E adesso il conduttore rischia il carcere.

Ma il suo non è l’unico caso del genere in Germania, Paese con una notevole presenza di immigrati turchi e curdi, in cui l’azione della Turchia in Siria e Iraq viene più vista come un’offensiva contro i curdi che contro l’Isis.

Perché anche la televisione pubblica regionale NDR ha criticato il capo di Stato turco, per la sua mano dura contro la libertà di stampa e per l’accordo Ue-Turchia sui profughi, in un servizio dal titolo “Erdowi, Erdowo, Erdogan” (una parafrasi di una famosa melodia della cantante tedesca Nena), veniva presa di mira anche la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il video, andato in onda per la prima volta il 17 marzo sulla ARD e visibile anche sui social, allude tra le altre cose alla detenzione dei giornalisti di opposizione, la mano pesante delle autorità contro i manifestanti e accusa la Turchia di preferire agire contro i curdi invece di combattere i jihadisti dello stato islamico. Il video contiene anche una clip di Erdogan che cade da cavallo. “Un giornalista che scrive qualcosa che non piace a Erdogan verrà sbattuto in galera domani”, recita una strofa della canzone. Il giorno dopo l’ambasciatore tedesco ad Ankara è stato convocato dal ministero degli Esteri turco per protesta. Il ministero degli Esteri tedesco ha poi lanciato un comunicato in cui diceva che “la libertà di espressione non è negoziabile”. Ma nel caso di Boehmermann pare lo sia.

 


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