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Sicilia, disabili: assistenza pagata anche ai morti

Sicilia, disabili: assistenza pagata anche ai morti

Sicilia, disabili: assistenza pagata anche ai morti

PALERMO – In Sicilia l’assistenza per i disabili andava anche ai morti. Questo è quanto emerge da un rapporto dell’Asp, l’azienda sanitaria di Palermo. Rapporto richiesto dallo stesso governatore della Regione siciliana Rosario Crocetta. In un anno sono stati erogati 464mila euro di aiuti, andati a 34 cooperative. Soldi che non vanno direttamente alle famiglie dei portatori di handicap, ma alle cooperative che materialmente forniscono l’assistenza. Numeri però anomali. Nel solo distretto di Misilmeri ci sono più disabili che in tutto il Piemonte. I dati hanno rivelato che, in realtà, i disabili gravissimi a Misilmeri non sono 110 ma 47 e che 15 persone, inserite negli elenchi dai comuni, sono decedute. 

Anche nell’elenco fornito dal distretto socio-sanitario di Partinico all’assessorato alla Famiglia ci sono morti per i quali finora è stata prevista l’assistenza h24: sono 14 in totale. In questo distretto i disabili gravissimi reali sono 56 e non 151.

“Dentro quei numeri ci sono dei falsi – ha detto Rosario Crocetta. Si fa assistenza non ai disabili veri ma ai Comuni che fanno clientelismo”.

L’Asp fa sapere che valuterà i casi degli esclusi – entro 15 giorni nel distretto di Misilmeri ed entro 21 giorni in quello di Partinico – “al fine di non incorrere in errori di valutazione dovuti sia alla vetusta’ della documentazione presentata sia alla eventuale comparsa di un aggravamento della disabilità che nell’ultimo anno potrebbe aver fatto assumere lo status di disabilità gravissima”. Il rapporto infatti è stato richiesto da Crocetta dopo un servizio de Le Iene dove veniva mostrata l’indifferenza dell’assessore regionale Micciché – che poi ha presentato le dimissioni – rispetto alla vicenda di due fratelli tetraplegici senza assistenza, con tanto di “ramanzina” pubblica del regista Pif.

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