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Assolda due immigrati per imbiancare casa: gliela occupano

VICENZA – Aveva assoldato due immigrati per farsi imbiancare casa. Ma quelli per tutta risposta l’hanno occupata e quando ha provato a mandarli via l’hanno pure picchiata. La vicenda kafkiana si svolge a Thiene, in provincia di Vicenza, e neppure le forze dell’ordine sono in grado di aiutare la giovane donna. I due imbianchini abusivi, pregiudicati per detenzione e spaccio di droga, sarebbero infatti sottoposti all’obbligo di dimora in casa sua.

I contorni della vicenda non sono del tutto chiari. Questo è quanto riporta Giuseppe De Lorenzo sul quotidiano Il Giornale:

Una occupazione a tutti gli effetti, che nessuno può bloccare. Non la donna, che è anche stata picchiata quando ha provato a rientrare nella sua dimora. Né la polizia, che non può intervenire.

Questa, assurda, vicenda viene da Thiene. La giovane donna, Tiziana, ha ereditato la casa e, sperando di poterla rinnovare con una imbiancata, ha chimato due uomini per stendere la vernice. Peccato che, una volta entrati in casa, non ne sono più usciti. Hanno occupato l’appartamento, senza più lasciarlo da oltre un anno.

I due, peraltro, sono pregiudicati per detenzione e spaccio di droga. Conosciuti alle forze dell’ordine che non possono nemmeno intervenire. La cosa ancora più assurda, è che Tiziana è anche costretta a pagare le utenze di luce e gas, per paura di ritorsioni e minacce. “Mi ha aperto un tizio che ha detto di chiamarsi Adil o qualcosa di simile – racconta davanti al picchetto radunato di fronte alla sua casa – sul divano c’era un altro tipo di colore di nome Mohamed. Ho chiesto loro di lasciarmi entrare in casa, ma mi hanno spintonata e scaraventata per terra. Sono finita al pronto soccorso. Ho chiamato i carabinieri. Sono venuti, ma mi hanno detto che non possono fare niente, che la legge impedisce loro di entrare e buttarli fuori. Mi hanno detto che non posso nemmeno cambiare la serratura. Sono due pregiudicati, sono sottoposti all’obbligo di dimora in casa mia. E’ pazzesco”.

E così ieri il “comitato Prima Noi” è andato in aiuto di Tiziana “per capire chi abita la casa occupata della signora che ci ha segnalato l’abuso”. “Questa casa va liberata al più presto – commenta Alex Cioni, responsabile del comitato – e riconsegnata alla legittima proprietaria. Diamo una settimana di tempo alle Autorità competenti per fare il loro lavoro, altrimenti chiameremo a raccolta le persone per bene al fine di ripristinare la legalità. L’ultimatum scade sabato prossimo”.