Blitz quotidiano
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Batte scontrino 10 cent in meno. Rischia di chiudere il bar

TRIESTE – Ha battuto uno scontrino di 1 euro, invece che 1,10 euro per il caffè e i finanzieri lo hanno multato. Il protagonista dell’ennesimo caso di pazzia fiscale è Stefano Karis, titolare del Bar Gianni a Trieste. Se l’Agenzia delle Entrate dovesse procedere fino in fondo contro di lui rischia la sospensione della licenza, una sanzione amministrativa di ben 516 euro e l’obbligo di chiusura del bar.

A raccontare l’assurda vicenda è Claudio Cartaldo sul quotidiano Il Giornale.

Forse l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza pensavano che per colpa di quei 10 centesimi dichiarati i conti dello Stato sarebbero andati in malora.

Karis, da parte sua, prova a instaurare una battaglia contro i mulini a vento. Si è difeso, spiegando di aver premuto per errore il tasto “caffè” (1 euro) della cassa al posto di “decaffeinato” (1,10 euro). Niente da fare. I finanzieri hanno scritto il verbale, facendo scattare la multa controp il commerciante. Infatti, se l’Agenzia delle Entrate deciderà di punire fino in fondo, il titolare del bar rischia la sospensione della licenza, sanzione amministrativa di 516 euro e l’obbligo di chiusura del negozio.

Su Facebook il titolare del bar ha pubblicato la foto del verbale, corredata da un commento amaro in dialetto veneto: “Verbale della finanza perché go battudo un scontrin de 1€ inveze che 1,10 € perché el caffè iera deca. Ma con quel che succedi in sto Paese, vendo bar per due euro e vado via da questo Paese di merda”. Una comprensibile reazione alla follia fiscale.