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Beppe Grillo al fianco di Raggi: “Avanti senza indugi”

ROMA – Beppe Grillo al fianco di Raggi: “Avanti senza indugi”. A Roma, ma non solo, il governo 5 Stelle recupera la sua risorsa più preziosa, ossia l’appoggio e il coinvolgimento di Beppe Grillo. Che si riprende la scena: ” “Ma dove vado? Un passo indietro? Un passo di lato? Ma dove vado? Il movimento ce l’ho dentro. E’ impossibile uscire da una cosa che hai creato, è come quando sei dentro al jazz. E’ cosa tua”.

Beppe Grillo sembra porre fine così alle voci che vorrebbero accreditare un disimpegno dalla prima linea da parte del cofondatore del M5S. Nella Capitale dei veleni non unicamente generati dalla crisi dei rifiuti, il contributo più importante alla giunta, la vetrina più importante per le ambizioni di governo nazionale. Stefania Piras de Il Messaggero fa il punto sull’agenda romana.

«C’è il mio pieno sostegno al lavoro dell’amministrazione. Avanti senza indugio». Questa, in sintesi, l’ultima telefonata di Beppe Grillo alla sindaca di Roma Virginia Raggi risalente a ferragosto. Grillo ha già un filo diretto costante con Raggi e Frongia e la telefonata di ferragosto è stata una delle tante per ribadire la sua fiducia, per tenersi informato, per rassicurare la prima cittadina e per dirle di non dare peso alla pioggia di critiche che arrivano spesso dal Movimento stesso.

Chi era presente alla visita in Campidoglio del comico genovese racconta di un leader che ha avuto subito piena consapevolezza del clima teso che deve affrontare tutti i giorni Virginia, dalle chat strapiene di moniti fino alle lamentele neanche troppo velate che puntualmente arrivano anche a lui. Al punto che in questi giorni è piombato l’imperativo categorico del leader.

«Fino a pochi giorni fa le chat erano roventi, notifiche su notifiche sulla storia degli stipendi, ora la situazione è migliorata molto, si sono calmati» confida un fedelissimo della sindaca. Ma il sostegno pubblico a Raggi, al di là delle telefonate, è tutto in quel ritorno di Grillo al fianco di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, i due principali sponsor della sindaca.

I detrattori interni di Raggi sanno che l’avventura politica in Campidoglio è strettamente connessa alla leadership del vicepresidente della Camera che è intervenuto in prima persona per sedare le liti e le accuse rivolte a Virginia. Il fuoco amico che sta scottando lei è innescato dagli stessi colleghi che non si sono fatti scrupoli a criticare lui per un’intervista di troppo o per certi salti in avanti come leader politico. (Stefania Piras, Il Messaggero)