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Bolzano: altro evaso dal carcere, rissa, tentato suicidio…

BOLZANO – Il giudice di sorveglianza gli aveva accordato un permesso premio per buona condotta e la direttrice del carcere si era fatta garante. Ma il detenuto, uscito alle 9 di domenica mattina con obbligo di rientro alle 21 non è mai tornato. E’ la seconda evasione dal carcere di Bolzano, pochi giorni dopo un caso analogo in tutto e per tutto. Alla macchia si è dato un magrebino condannato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Riporta Mario Bertoldi sul quotidiano locale Alto Adige:

Il giorno successivo è stata segnalata l’evasione ed ora il caso è nelle mani delle forze dell’ordine. Nel frattempo non è stato più rintracciato il cittadino nomade evaso qualche giorno fa sempre grazie ad un permesso senza scorta della polizia penitenziaria, nonostante avesse un residuo pena da scontare di oltre quattro anni. Intanto all’interno del carcere bolzanino la situazione è sempre più tesa. L’affollamento è nuovamente aumentato dopo un periodo relativamente tranquillo e per gli agenti della polizia penitenziaria il lavoro è sempre più duro. In questo periodo i detenuti rinchiusi nella vecchia struttura di via Dante sono 110, ben oltre dunque il limite delle 90 unità che dovrebbe essere rispettato. In realtà il carcere bolzanino è sempre più spesso utilizzato anche per risolvere problemi di sicurezza di altri carceri italiani. E’ proprio per motivi di sicurezza che le autorità competenti a volte decidono di utilizzare la struttura carceraria bolzanina per alleggerire situazioni preoccupanti in altre carceri del nord.

Il fatto è che la situazione sta diventando molto tesa anche nel carcere di Bolzano ove l’altra notte, ad esempio, sono arrivati a Bolzano cinque detenuti trasferiti dalle carceri di Padova, Verona e Torino (ove creavano problemi a ripetizione). Che la situazione nella struttura carceraria bolzanina sia ad un livello di guardia è confermato anche da due episodi avvenuti ieri. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno infatti dovuto intervenire per sedare una rissa scoppiata tra una trentina di magrebini, alcuni dei quali sono rimasti leggermente contusi. E sempre gli agenti di polizia penitenziaria sono riusciti a scongiurare un tentare di suicidio. Un detenuto ha infatti tentato di impiccarsi utilizzando delle lenzuola annodate alle sbarre della finestra. Salito su uno sgabello in cella, si è lasciato andare ma è stato sorretto appena in tempo.