Blitz quotidiano
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Calcioscommesse: gola profonda racconta come funziona

ROMA – Il calcioscommesse in tutta Europa svelato da una gola profonda. Alberto Abburra e Gabriele Martini sulla Stampa riportano la testimonianza di una persona che cerca di combattere questa piaga:

L’uomo con la sfera di cristallo si chiama Francesco Baranca ed è il segretario generale di FederBet, organizzazione che riunisce una serie di bookmaker internazionali. La sua missione è andare a caccia di partite truccate. Quando ancora lavorava per Sky Sport 365, era stato tra i primi a denunciare il fenomeno del «matchfixing» in Italia a cui seguì l’inchiesta della procura di Cremona.

Ecco alcune “prove”:

 

Il primo messaggio arriva via WhatsApp alle 19,35 di giovedì scorso: «Massima divisione del campionato di calcio maltese, Mosta-Pembroke finirà con almeno 4 gol totali». La partita è iniziata da pochi minuti e il risultato è fermo sullo 0-0. L’equilibrio però non dura: la squadra di casa si porta in vantaggio. Secondo sms: «Il Pembroke segnerà cinque gol». La profezia sembra davvero azzardata, in quel momento il parziale è 2-0. Poi succede l’inimmaginabile: in 12 minuti gli ospiti ribaltano il risultato, all’intervallo il tabellino recita 2-3. Finirà 3-5. Per la gioia dei tifosi della squadra vittoriosa. Ma – soprattutto – per quella dei tanti (troppi) scommettitori che hanno indovinato l’esito della sfida.

Ma un risultato strambo non basta. Ecco così che l’oracolo del pallone torna a farsi vivo alle 11 di sabato: «Play off di serie B in Romania, il Mioveni batterà il Brasov segnando almeno 3 reti». Eppure il primo tempo fila via senza acuti, quando mancano pochi secondi all’intervallo il risultato è fermo sullo 0-0. Da segnalare solo qualche errore di troppo sottoporta. Intanto la quota dell’over (minimo 3 gol) sale. Poi accade qualcosa di strano: l’attaccante dei padroni di casa entra in area di rigore, tenta un dribbling, ma si allunga troppo la palla; l’azione sembra sfumare, finché un difensore interviene in scivolata e lo atterra. L’arbitro fischia: è calcio di rigore. Il Mioveni si scatena e segna tre reti in sei minuti. Su una respinta maldestra del portiere arriva il primo gol degli ospiti. Finisce 4-2.