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“Col cancro a Poggioreale. E la Cancellieri non fa nulla”, Enrico Fierro sul Fatto Quotidiano

ROMA - Col cancro a Poggioreale, Vincenzo, condannato per omicidio, sopravvive con una grave forma di tumore al midollo spinale. La spina dorsale fuori uso, il corpo che non ne vuole sapere di reagire, le gambe che non ce la fanno più. Anche il collo non si tiene su da solo. “Vincenzo è figlio ’e nisciuno” scrive il Fatto, Vincenzo non ha santi in paradiso, “tutte le istanze di scarcerazione sono state respinte” e il ministro, la Cancellieri, attacca il Fatto Quotidiano: “non fa nulla”:

“La verità – dice il sacerdote – è che il carcere è disumano, Vincenzo è un ragazzo che sta subendo una vera e propria tortura, la sua dignità e quella di altri detenuti in condizioni di salute gravissime, è sacrificata al dio della sicurezza. Soffre lui e soffrono gli innocenti, la sua famiglia che lo vede morire giorno per giorno”. “Nelle prossime ore porterò il suo caso all’attenzione della ministra Cancellieri”, assicura la garante per i diritti dei detenuti. Carcerati lontani dalle famiglie, malati, “che restano in cella nonostante le dichiarazioni di incompatibilità certificate dai medici delle strutture”, rivela la dottoressa Tocco al Corriere del Mezzogiorno, il primo giornale a sollevare il caso di Vincenzo. “Non c’è giustizia – commenta don Franco Esposito – è il carcere che è fuori legge, questo modo di tenere le persone chiuse è criminale. E Vincenzo, povero lui, non ha protezioni eccellenti, fino a questo momento, nessun ministro si è mosso a pietà”.


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