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Casa pubblica per migranti: 5 € l’anno. Scontro a Piacenza

PIACENZA – Casa pubblica a un immigrato: 5 euro all’anno. Da una parte c’è infatti l’associazione dei proprietari di case di Confedilizia, che si indigna, dall’altra il Consorzio di bonifica di Piacenza, a ribattere che in fondo non c’è alcuno scandalo nell’aver affittato a un canone simbolico di cinque euro l’anno un immobile a un proprio dipendente di origini straniere.

La notizia viene riportata dal Giornale che scrive:

Quello che questa volta fa gridare allo «spreco di denaro pubblico» e alla «disparità di trattamento tra un dipendente straniero e i normali cittadini» è Corrado Sforza Fogliani, già presidente di Confedilizia, è una delibera approvata dal comitato amministrativo del consorzio sul finire del 2015 con cui si concede per tutto l’anno in corso la «casa di guardia» dell’ente che sorge nelle campagne di Gallo di Fiorenzuola d’Arda, a un operaio agricolo. Un’abitazione in piena regola, dunque, concessa al lavoratore senza la previsione di alcun canone di locazione, ma a patto che questi provveda alle spese accessorie. Si tratta peraltro di un rinnovo del comodato, visto che l’immobile è diventato «da anni», come si legge nella stessa delibera, la casa dell’uomo e della sua famiglia, che il consorzio non fa che riassegnare di anno in anno. Sempre senza pretendere alcun canone d’affitto, se non i simbolici cinque euro.

Una scelta che il presidente Fausto Zermani giustifica con lo stato «modesto» dell’immobile e con il vantaggio per il consorzio di poter contare su un inquilino che ne scongiuri il degrado e l’abbandono. E che al contempo con la sua presenza assicuri una funzione di «vigilanza» e di «custodia» sull’area circostante, visto che la casa è adiacente ad alcuni stabilimenti consortili. Pertanto «si ritiene opportuno che resti abitata dalla stessa persona che l’ha occupata in questi anni».