Blitz quotidiano
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Clonavano carte di credito e benzina, sgominata gang moldavi

TREVISO – Clonavano le carte di credito e non solo. E con quei soldi, prima dell’arresto, facevano una vera e propria vitada nababbi. E’ la vicenda di una band di moldavi sgominata qualche mese fa dalla polizia di Treviso. Ora i membri di quella banda sono finiti a processo. E ne stanno emergendo delle belle. Racconta il Mattino:

Specializzati nel clonare carte carburante, ma anche di credito, di mezza Europa. Così una banda di moldavi era in grado di fare il pieno a sbafo e di riempire taniche da mille litri di gasolio che poi, grazie al paravento di una società, rivendevano facendo sparire le prove dei colpi e riempiendosi le tasche con decine di migliaia di euro. L’inchiesta, corredata da immagini delle telecamere dei distributori e intercettazioni telefoniche, è partita dal fermo di Gurghis e Donea, bloccati dai carabinieri a bordo di un furgone Peugeot nel quale c’era un contenitore da mille litri colmo di gasolio.

La vicenda di Gurghis, ritenuto dagli inquirenti il capo della banda, era finita a settembre anche sulla stampa nazionale. Così su di lui il Corriere della Sera:

La procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone accusate, a vario titolo, di ricettazione, riciclaggio di carburante. A capo del gruppo Daniel Gurghis, 24enne moldavo, residente con la madre a Pontecchio Polesine e studente di economia all’università di Ferrara. Secondo l’ipotesi del pm Benedetto Roberti, Gurghis, assieme al complice e connazionale Ghenadie Donea, 37 anni di Occhiobello, nel giro degli ultimi due anni, tra Padova e Rovigo, aveva “rubato” qualcosa come 50mila euro di carburante, utilizzando carte fedeltà (o tessere sanitarie) smagnetizzate su cui poi “riscriveva” i codici che rimandavano a carte di credito di ignari cittadini comuni, o di impresari dei trasporti a cui veniva addebitata l’intera spesa del rifornimento. Il 24enne studente consegnava le carte clonate ai camionisti del suo giro (3 di questi rischiano il processo) in comodato d’uso. Quindici giorni dopo i camionisti dovevano restituire a Gurghis la carta e pagarlo con il 50% degli importi della benzina fatta