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Contraccezione. Bidè con Coca cola non fa restare incinta…

ROMA – Fare il bidè con la Coca cola non fa restare incinta. L’Hiv non si trasmette se fai orale e poi si può sempre guarire. Il preservativo poi è fastidioso, si può non utilizzarlo. Queste solo alcune delle false credenze dei giovani italiani sulla contraccezione. A lanciare l’allarme è la Società Italiana per la Contraccezione, che in una indagine svolta insieme al sito Skuola.net, mette in luce tutte le credenze (sbagliate) di 7 mila studenti tra gli 11 e i 25 anni sul e su come proteggersi da gravidanze indesiderate e da malattie trasmissibili.

Il Secolo XIX scrive che tra i 7mila studenti intervistati 1 su 10 di chi ha avuto rapporti non usa mai il preservativo e tra gli under 14, fascia di età nella quale 1 su 4 ha avuto già rapporti completi, si tratta di 4 su 10. La contraccezione sembra quasi sconosciuta ai giovani italiani:

“I ragazzi del Sud, infatti, sembrano meno sensibili ai rischi: è il 15% a rinunciare abitualmente al condom, ovvero quasi 5 punti sopra la media nazionale. Le pessime abitudini non finiscono qui: sono circa il 33% degli intervistati quelli che saltuariamente fanno a meno di metodi contraccettivi.

E anche quando si usano, non sempre sono i più affidabili: se il preservativo va per la maggiore (77%) insieme alla pillola (13%), il 7% sostiene di adottare più frequentemente il coito interrotto e il 2% il calcolo dei giorni, metodi decisamente non sicuri. Troppi giovani, poi, si fidano ciecamente dei «metodi della nonna», soprattutto tra gli under 14: il 12% crede che lavarsi con la Coca Cola dopo un rapporto prevenga il concepimento, mentre l’8% si illude che, facendo la prima volta nella sua vita, non possa rischiare alcuna gravidanza. Per non parlare del 38% che pensa sia impossibile concepire avendo rapporti entro 24 ore dalla fine del ciclo mestruale o del 16% convinto che fare in piedi sia un ottimo contraccettivo naturale.

Non meno gravi sono le credenze sulle infezioni trasmissibili. Ben 1 su 3 crede che sia impossibile trasmettere l’Hiv facendo orale non protetto e il 29% che da questa malattia sia possibile guarire. Confusione anche riguardo ai metodi contraccettivi: la pillola è accusata di fare ingrassare (43%) o di provocare il cancro (17%), mentre il preservativo ha la nomea di rompersi facilmente (41%) e di non proteggere né dall’Hiv né dalla maggior parte delle altre malattie trasmissibili (7%).

«Occorre fare chiarezza tra i nostri ragazzi. Se la montagna non va da Maometto – commenta il presidente della Sic, Annibale Volpe – che Maometto vada alla montagna: noi ginecologi siamo pronti a entrare nelle scuole che ce lo richiederanno per rafforzare un semplice messaggio: l’amore è ottima cosa, ma va vissuto con intelligenza sia per evitare gravidanze indesiderate, sia per proteggersi dalle malattie trasmissibili».