Blitz quotidiano
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Dacca: orari, numeri, Isis… Tutti i punti oscuri della strage

DACCA – I misteri della notte di Dacca sono ancora molti e non è detto che vengano risolti. Il blitz, le torture, il “professore”. Quanto tempo è passato prima che gli ostaggi fossero uccisi? E quanti erano i terroristi? L’Isis rivendica ma i bengalesi battono altre piste. Ecco perché la versione ufficiale non convince.

Lorenzo Cremonesi, inviato a Dacca del Corriere della Sera, raccoglie e analizza tutto quello che non torna nell’attentato che ha visto morire anche 9 cittadini italiani. Questi i punti oscuri più evidenti.

Isis o? Da subito i capi dei servizi di sicurezza locali e poi la premier Sheikh Hasina hanno ribadito che il commando era legato a gruppi dell’estremismo islamico locale, e in primo luogo quello dei «Jamatul Mujaheddin Bangladesh», attivo da molti decenni. «Isis non c’entra per nulla», ci ha detto ieri Masudur Rahman, portavoce della polizia. In realtà, tutti i maggiori commentatori locali e stranieri puntano il dito proprio contro Isis. Lo stesso Califfato ha pubblicato subito le foto di 5 attentatori, presentati come suoi fedeli militanti. Alcuni di questi ultimi nei loro blog si proclamavano seguaci di Isis e pare lo abbiano ripetuto durante il massacro.

I tempi e i numeri della strage. Gli inquirenti dichiarano che gli ostaggi sarebbero stati uccisi tutti entro i primi 20 minuti del blitz, dunque più o meno alle 21 di venerdì. Ma la cosa è smentita da tutte le fonti dirette. Ci si chiede inoltre come mai l’intera operazione è durata circa 12 ore. Il Corriere ha parlato con Shishir Sharkar, un indù 26enne che lavora nella cucina del locale, che ha fornito questa versione: «Quando i terroristi sono entrati io ho trovato rifugio nella ghiacciaia con un giapponese. Dopo due ore, alle 22.30, ci hanno scoperti e obbligati ad uscire. Il giapponese è stato ucciso subito con una raffica al petto. Io sono salvo solo perché ho detto di essere musulmano. Poi mi hanno spinto nel salone, dove erano riversi nel sangue gli ostaggi. Pochi minuti prima erano stati colpiti a raffiche. Davanti a me i terroristi si sono messi a tagliare le gole, ma anche braccia e gambe a quelli che ancora respiravano. Non credo vi siano sgozzati che prima non siano stati feriti. Qualcuno è stato poi pugnalato a petto, schiena e collo. Credo che gli sgozzati siano almeno 9. Tra loro anche 3 o 4 italiani».

Isis parla di cinque «martiri». La polizia di Dacca ne segnala invece sette, di cui uno sarebbe ferito, ma vivo e sotto custodia nell’ospedale militare. Di lui non è stata diffusa alcuna identità finora. I commentatori locali azzardano l’ipotesi possa essere un falso delle autorità per poi poter diffondere con facilità la loro versione dei fatti. Per esempio, non sarebbe vero che è stata la polizia a liberare gli ostaggi, ma sarebbero stati gli stessi terroristi a lasciarli andare prima dell’ultima battaglia.Il professore.

Il professore arrestato. Resta enigmatica la figura di Hasnat Karim, professore alla North South University (Nsu), una delle più prestigiose a Dacca. In un primo tempo era stato descritto come tra le vittime fortunate, che con moglie e due figli, sono sopravvissute all’inferno. Ma al momento è sotto interrogatorio con il sospetto possa essere legato ai terroristi. Karim ha vissuto oltre 12 anni a Londra, dove ha tra l’altro studiato ingegneria alla Queen Mary University. Nel 2012 era docente alla Nsu, dove pare abbia insegnato anche ad almeno uno dei terroristi, Nibras Islam. I sospetti nei suoi confronti sarebbero cresciuti quando gli inquirenti hanno sostenuto di aver trovato il suo nome e numero di telefono su di un bigliettino nella tasca dei pantaloni di un jihadista. Inoltre, alle 5 di sabato Karim sarebbe stato filmato dalle telecamere delle forze dell’ordine mentre fumava una sigaretta chiacchierando amichevolmente con i sequestratori sulla terrazza del Holey Artisan Bakery.

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  • Maria Riboli,in una foto tratta da Facebook, e' una delle nove vittime italiane della strage di Dacca, era mamma di una bimba di 3 anni e avrebbe compiuto 34 anni il prossimo 3 settembre. ANSA/FACEBOOK +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ HO - NO SALES - EDITORIAL USE ONLY++
  • Una foto delle 9 vittime italiane della strage di Dacca, da sinistra e dall'alto in basso: Cristian Rossi, Vincenzo D'Allestro, Maria Riboli; Nadia Benedetti, Simona Monti, Marco Tondat; Adele Puglisi, Claudio Cappello, Claudia D'Antona.
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