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Disoccupati pellegrinaggio Lourdes: Preghiamo per il lavoro

ROMA – Un gruppo di 100 disoccupati non ha passato il 1° maggio in piazza accanto ai sindacati, ma ha scelto un pellegrinaggio a Lourdes per pregare di trovare un lavoro. A organizzare il viaggio a Lourdes per disoccupati, esodati e circa 20 bambini malati è stata l’Unitalsi, Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourder e Santuari internazionali.

Orazio La Rocca su Repubblica scrive che il pellegrinaggio è stato organizzato anche per coloro che al santuario mariano di Lourdes, in Francia, hanno pregato per trovare un lavoro:

” Un modo del tutto originale e nuovo per trascorrere l’odierna festa del primo Maggio, che – come da tradizione – i lavoratori di quasi tutto il mondo fanno festa con spettacoli, convegni, incontri socio-culturali, manifestazioni di protesta.

Pregare per il lavoro. Senza seguire sigle sindacali o meeting di protesta, i cento lavoratori disoccupati che hanno accolto l’invito dell’Unitalsi partono col treno speciale del primo Maggio per Lourdes dalla stazione Ostiense di Roma. Accanto a disoccupati ed ammalati, ci saranno anche 20 bambini ricoverati nei reparti di oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli e dell’Ospedale Padiatrico Bambino Gesù , accompagnati dalle proprie famiglie. A guidare il pellegrinaggio, il Vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, Monsignor Gerardo Antonazzo.

“Riparte – dichiara Preziosa Terrinoni, presidnete della sezione Unitalsi Romana-laziale – la stagione dei pellegrinaggi dell’Unitalsi del Lazio e quest’anno la partenza coincide con la festa dei lavoratori. Vogliamo perciò affidare idealmente alla cure amorevoli della Vergine tutti i lavoratori, in special modo quelle persone che a causa della crisi non hanno più un posto fisso”.

“Partecipo a questo viaggio per devozione verso la Madonna di Lourdes, ma anche con la speranza che attraverso le preghiere possa trovare uno sbocco lavorativo stabile. Sono stanca di essere una eterna precaria da circa 5 anni, da quando dopo 15 anni di lavoro la mia ditta chiuse per fallimento”, confida Giovanna Petrillo, di Sora (Frosinone), tirocinante nel settore della Giudiziaria. “È triste perdere dopo tanti anni il lavoro, ma è altrettanto triste constatare che il settore dove ora sono tirocinante ha tanto bisogno di personale stabile e qualificato, ma non si muove nulla e per questo – conclude – speriamo nell’aiuto della Madonna”.

“La Madonna per me è come una mamma e, in questo difficile momento dovuto alla mancanza di lavoro, mi rivolgo a lei come una figlia chiede aiuto alla propria madre – rivela un’altra disoccupata in partenza per Lourdes, Cristina Lucchetti, laureata in Economia e commercio e prossima ad una seconda laurea. “Non è la prima volta che vado a Lourdes, dove ho conosciuto anche il mio ragazzo col quale mi sposerò appena risolveremo i nostri problemi di lavoro, ma questo viaggio – specifica – è particolarmente legato alle mie problematiche lavorative, per le quali voglio pregare e invocare l’aiuto della Madonna”.

Lavoratori, disoccupati ed ammalati. Il pellegrinaggio, organizzato dalla sezione Romana-Laziale dell’Unitalsi, sarà inoltre un’occasione per vivere la festa del lavoro – spiegano gli organizzatori – in una maniera del tutto nuova partecipando ad un pellegrinaggio accanto ad ammalati e sofferenti, ed i lavoratori disoccupati avranno anche l’opportunità di dare una mano a chi ha bisogno durante le processioni e le veglie di preghiera. Il rientro da Lourdes è previsto per venerdì prossimo.

“Come ogni anno – aggiunge don Gianni Toni, assistente ecclesiastico dell’Unitalsi Romana-Laziale –  con noi ci saranno anche i bambini ricoverati nei reparti romani di oncologia pediatrica. Come sempre cercheremo di portare nella vita di questi piccoli e delle loro famiglie un po’ di quella gioia che soltanto i volontari Unitalsi sanno trasmettere”. E, nello stesso tempo, durante il pellegrinaggio si pregherà per chi è alla ricerca del lavoro e per quanti hanno perso l’occupazione. Anche così, da quest’anno, si festeggia il primo Maggio”.


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