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È nato il primo drago delle grotte, Italia Oggi

ROMA – “È questione di ore – scrive Maicol Mercuriali di Italia Oggi – Il risveglio dei draghi è vicino e in Slovenia sono tutti col fiato sospeso: la nascita di un esemplare di proteo, l’unico vertebrato troglobio, cioè che vive nelle grotte, esistente nel territorio europeo, è un evento davvero raro”.

Questi animaletti acquatici rosa, infatti, possono vivere fino a cento anni, ma si riproducono solamente una ogni dieci, e le loro uova spesso finiscono per diventare un pasto per altri protei.

Questa rara specie che vive nelle grotte del Nord Adriatico è considerata vulnerabile dall’Unione internazionale per la conservazione della natura, visto il suo habitat limitato e l’inquinamento crescente delle acque di falda.

Così, quando a fine gennaio una femmina di proteo ha iniziato a deporre le uova, è stata messa al sicuro nelle Grotte di Postumia. Le uova dei draghi delle grotte, come vengono chiamati in Slovenia, sono state tenute sotto osservazione da una telecamera a infrarossi per tutti questi mesi e ora la comunità scientifica sta attendendo la schiusa. Il primo è nato mercoledì scorso e, come detto, nelle prossime ore dovrebbero via via nascere tutti gli altri. In totale le uova che sono state salvate sono una ventina.

Gli scienziati, come ha spiegato la portavoce delle Grotte di Postumia, Sabina Paternost, avranno l’occasione di vedere la crescita dei protei: ci vorranno tra i dieci e i quindici anni prima che raggiungano le dimensioni degli adulti, circa 30 centimetri. Il proteo è un predatore, si nutre prevalentemente di microcrostacei ma, da quanto si sa, potrebbe essere capace di digiunare anche per un decennio. È un animale misterioso: il suo aspetto ricorda quello che potrebbe essere un drago appena nato e nell’antichità credevano proprio a questo. Tanto che erano temuti e la credenza popolare era che nelle grotte carsiche da dove arrivavano fossero presenti dei grandi draghi.

Il proteo resta un animale unico sulla Terra e ancora si sa poco di lui. Questa sarà quindi l’occasione per far luce su questo enigmatico animaletto delle grotte.