Blitz quotidiano
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Esenzione rette e ticket ma con Bmw. Scovati evasori totali

PADOVA – Dichiarano redditi sotto la soglia minima per non pagare le tasse universitarie ai figli ma poi girano in Bmw. Chiedono di essere esentati da ticket sanitari, mense scolastiche, bollette ma in realtà sono ben lontani dalla povertà. La Guardia di Finanza di Padova ne ha scovati 167 solo nell’ultimo anno.

Riporta Il Mattino di Padova:

Diritto allo studio – I militari del Comando provinciale di Padova hanno esaminato 167 casi in tutti gli ambiti. Per quel che riguarda il diritto allo studio sono state smascherate 26 famiglie che chiedevano tasse universitarie ridotte certificando un reddito da fame. La stessa furbata attuata anche da altre 20 famiglie per ottenere servizi scolastici, mensa, asili nido, bollette e affitti, tutto a prezzo ridotto. Un nucleo familiare era riuscito addirittura ad accaparrarsi una casa popolare, quando invece gli introiti avrebbero consentito a marito e moglie di pagare un normale affitto. In totale, nel 2015, sono stati scoperti contributi indebitamente percepiti per 46.215 euro. Nel complesso gli accertamenti con esito irregolare sono stati 47, mentre quelli regolari sono stati 50.

Ticket sanitari – I numeri più alti sono quelli che riguardano i controlli sui ticket sanitari. Su 70 verifiche sono risultate 69 violazioni, per una frode accertata di 10.117 euro. Dal Comando provinciale di Padova ci tengono a specificare che non si trattava di controlli a campione ma di profili scelti in modo mirato. Questo spiega l’alta percentuale di violazioni.

Fondi pubblici – Nel corso del 2015 i finanzieri, guidati dal colonnello Gavino Putzu, hanno scoperto finanziamenti pubblici illegittimi per 100 mila euro (con la denuncia di 8 persone); scoperto truffe al sistema sanitario nazionale per oltre 3 milioni (con la denuncia di 7 persone); individuato sprechi su delega della Corte dei Conti per 13 milioni.

Evasione fiscale – Contro l’evasione fiscale sono state concluse 127 indagini tra città e provincia, cui si aggiungono 639 verifiche. Denunciate 86 persone responsabili di 102 reati fiscali, di cui oltre la metà riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione. In questo ambito sono stati individuati 14 casi con “frodi carosello” e “società cartiere”, nonché tre casi di evasione internazionale. Sono invece151 i soggetti completamente sconosciuti al Fisco e 40 gli imprenditori che hanno impiegato 50 lavoratori in nero. Recuperate imposte evase per 4 milioni.

Criminalità organizzata – Lo scorso anno sono stati sequestrati, ai sensi della normativa antimafia, beni mobili e immobili per 1,3 milioni di euro. In materia di riciclaggio sono state svolte sette indagini che hanno portato alla denuncia di 21 soggetti. Accertati casi di riciclaggio per oltre 5,1 milioni di euro e sequestrati 182 mila euro.

Contraffazione – Altro fronte caldo è quello della contraffazione e del mercato del falso. Con 73 interventi e 85 denunce sono stati sequestrati 1.065.545 di prodotti illegali, perché contraffatti o con indicazioni fasulle circa l’origine.