Rassegna Stampa

Evasione, multe e sanzioni non pagate: allo Stato mancano 20 miliardi

Evasione, multe e sanzioni non pagate: allo Stato mancano 20 miliardi

Evasione, multe e sanzioni non pagate: allo Stato mancano 20 miliardi

ROMA – Tra multe e sanzioni non pagate, lo Stato perde 20 miliardi. Anche le multe, infatti, contribuiscono a rimpinguare i conti pubblici, almeno quelle comminate da polizia stradale, carabinieri o Guardia di finanza, mentre quelle elevate dai vigili urbani finiscono a riempire le casse del Comune.

In diversi casi, ricorda Andrea Bassi sul Messaggero, si è parlato di bilanci dei Comuni tenuti in piedi anche grazie ai milioni di euro delle multe comminate agli automobilisti, che poi però non sonostate riscosse.

Questa abitudine è stata censurata dalla Corte dei Conti in un capitolo sulla “attendibilità delle scritture contabili” pubblicato nei due volumi sulla parificazione del bilancio pubblico effettuata ogni anno. I giudici contabili hanno stilato una tabella in cui vengono elencati tutti i crediti per entrate extratributarie, ossia che non riguardano le tasse, iscritti nei conti dello Stato.

Scrive il Messaggero:

Le cifre di questi crediti non riscossi sono quasi tutte a nove zeri. A cominciare dal «capitolo 2302», quello nel quale finiscono le somme per «oblazioni e condanne alle p**e pecuniarie per contravvenzioni alle norme per la tutela delle strade e per la circolazione». Semplificando, le multe.

(…) Ebbene, secondo quanto rilevato dalla Corte dei conti, alla fine del 2016 nel bilancio dello Stato ci sono 6,62 miliardi di euro di multe già elevate ma ancora da riscuotere.

Una parte di questa somma potrà essere stata recuperata negli ultimi mesi attraverso l’operazione di rottamazione delle cartelle Equitalia che si è conclusa ad aprile. Ma non tutta.

Continua Andrea Bassi sul Messaggero: 

Quello delle multe, tuttavia, non è l’unico capitolo iscritto nel bilancio dello Stato sul quale ci sono vecchi crediti ancora da riscuotere. Ce n’è un altro, il numero «2301», sul quale ci sono quasi 13 miliardi di euro di somme non ancora incassate. Si tratta di sanzioni e ammende inflitte dall’autorità giudiziaria e da quella amministrativa che non hanno natura tributaria. Un capitolo nel quale, per esempio, finiscono anche le p**e pecuniarie comminate dai giudici che, a differenza delle multe stradali, sono state escluse dalla rottamazione. Insomma, da soli, in questi due capitoli, ci sono 20 miliardi di euro che lo Stato non ha mai riscosso e che difficilmente riuscirà a recuperare totalmente.

 

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