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“Frecciarossa Boschi”, il Giornale: treno da Arezzo perché..

Il Frecciarossa Firenze-Milano, da qualche settimana non parte più da Firenze, ma da più a sud. Da Arezzo, per la precisione

ROMA – Il Frecciarossa Firenze-Milano, da qualche settimana non parte più da Firenze, ma da più a sud. Da Arezzo, per la precisione, tanto che anche dal sito Trenitalia si può notare che ha cambiato nome. Ora il 9500 si chiama Arezzo-Milano. E come mai questa scelta? Come mai collegare l’alta velocità ad una città non proprio di primaria grandezza e importanza come Arezzo? Il Giornale sostiene che dietro ci sia lo “zampino” del ministro aretino Maria Elena Boschi. Scrive Andrea Zambrano:

Dal 15 dicembre scorso è in ritardo mentre prima era sempre di una puntualità svizzera. Da quella data il convoglio che percorre la linea Alta Velocità Firenze-Milano ha aggiunto una sosta in più. Anzi, ha spostato la partenza: non più dal capoluogo toscano, ma più a sud, ad Arezzo. Che però non è sulla linea AV. Il che fa partire il treno da Firenze in perenne ritardo. Il risultato è che i pendolari arrivano tardi in ufficio sotto la Madonnina, con grave scorno degli equilibri aziendali.

Ormai quel treno viene chiamato il treno Boschi, dal nome della potente ministra della provincia di Arezzo. Un privilegium aretinum tanto curioso quanto sospetto.Non c’è alcuna prova che il ministro abbia voluto la fermata nella sua città, ma tanti indizi. A cominciare dal fatto che la blasonata Parma, che tra l’altro è sulla linea dell’alta velocità, va chiedendo da tempo una fermata. Invano. Invece per Arezzo è stato fatto uno strappo alla regola. Anche perché vuoi mettere presentarsi di fronte ai propri elettori vantando di aver fatto fermare il treno delle meraviglie laddove nessuno l’aveva previsto. Possibile? I pendolari ne sono convinti e si chiedono: da Arezzo quanti saranno mai i lavoratori che devono timbrare a Milano alle 9, partendo alle 6.15? Sulla tratta di ritorno, partendo da Milano Garibaldi alle 18.15, si arriva ad Arezzo alle 21.30. Non certo una vita da pendolare. Il sospetto è che la trentina di aretini che alle 6.15 sale sull’AV 9500 scenda per la maggior parte a Firenze, utilizzando dunque il supertreno come super regionale. Non proprio la sua vocazione. Ma fa consenso.