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Genova, ambulanze fuorilegge: 50% associazioni non idonee

GENOVA – Più del 30% delle associazioni che gestiscono le ambulanze di Genova, non sono idonee al trasporto sanitario. Nell’entroterra la situazione è ancor più grave: ben oltre il 50% non è in regola con le disposizioni di Regione e Asl.

Secondo quanto riporta Emanuele Rossi sul Secolo XIX le irregolarità sono molteplici: dalla conformazione delle sedi, spesso sprovviste del certificato di agibilità dell’immobile, alle stesse dotazioni delle ambulanze. Fuorilegge persino gli spazi per lavare i mezzi. Così come l’organizzazione dei turni di lavoro e il pagamento dei contributi per dipendenti.

Scrive Il Secolo XIX

La Regione ha dato le sue “pagelle” a marzo, con una delibera regionale in cui vengono indicate solo le associazioni “idonee” al trasporto sanitario.

Questo avviene dopo un anno abbondante di controlli e ispezioni nelle sedi delle pubbliche assistenze (la delibera che ha istituito il percorso di regolarizzazione del sistema di trasporto sanitario regionale è stata firmata da Claudio Montaldo, nel novembre 2014). Ad aprile doveva scattare l’autorizzazione solo per chi risulta in regola, ma l’asre Sonia Viale, di fronte a certi numeri, ha strabuzzato gli occhi: impossibile paralizzare il sistema regionale del soccorso. E così è stata concessa una proroga sino al 1 giugno. «Ma nessuno pensi che ora si andrà di proroga in proroga – avverte Viale – valuteremo i singoli casi, ma il tempo dato è stato abbondante e chi non è in regola non potrà trasportare i pazienti né effettuare soccorsi».