Blitz quotidiano
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Genova, bulle di 13 anni minacciano coetanea perché bella

Genova, una studentessa ha deciso di reagire chiamando carabinieri e genitori. E così è venuta fuori questa storia di bullismo che riguarda ragazzine di soli 13 anni

GENOVA – “Vattene, nessuno ti vuole, fai schifo“. E poi sputi, insulti, minacce. Ma davanti a questi soprusi una studentessa di Genova ha deciso di reagire chiamando carabinieri e genitori. E così è venuta fuori questa storia di bullismo che riguarda ragazzine di soli 13 anni. Ecco cosa racconta il Secolo XIX:

L’ultimo affronto, sabato scorso. Ponente cittadino, cinque del pomeriggio, una decina di adolescenti seduti sulle panchine a fare da spettatori. Simona e Francesca affrontano Sammy (i nomi sono di fantasia per tutelare la privacy dei minori). Hanno tutte tredici anni e sono compagni di classe di una scuola media del ponente genovese. I toni sono pesanti, minacciosi: «Tu qui non ci devi venire, vattene. Nessuno ti vuole vedere, fai schifo». La spingono, le sputano, la umiliano. Sammy, ragazza straniera da anni nel nostro Paese, si allontana. Piange. È ferita nell’orgoglio. Prende lo smartphone chiama la madre e poi i carabinieri. «Venite sono stata picchiata dai bulli», denuncia alla centrale operativa dell’Arma. Comincia tutto da qui. I militari del nucleo radiomobile intervengono e scoprono un caso di violenza, soprusi e angherie tra adolescenti anche all’interno della stessa scuola.

La ragazzina, di origine straniera, pare sia stata presa di mira perché particolarmente avvenente. Un “difetto” agli occhi delle rivali che si vedevano in secondo piano. Pare che la “goccia” che ha fatto infuriare le due bulle sia stato il fatto che un comune amico abbia preso una cotta per la bella ragazzina. Da lì sono iniziate le minacce.