Blitz quotidiano
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Genova, immigrato fermato con forbici. Ma era parrucchiere

Genova, il rifugiato era stato denunciato dai carabinieri dopo un controllo: gli avevano trovato addosso delle forbici

GENOVA – Un africano del Mali è finito nei guai, a Genova, perché trovato con un paio di forbici in tasca. Ma l’uomo è stato assolto perché ha dimostrato che quelle forbici non le usava come arma, ma per tagliare i capelli. Scrive Il Secolo XIX:

L’uomo, originario del Mali, era stato fermato per un controllo dalla polizia nel centro storico. Gli agenti gli avevano trovato in tasca un paio di forbici e lo avevano denunciato. A salvarlo (lo difende l’avvocato Gianfranco Pagano), la versione fornita in aula, dove rischiava una multa da mille euro: «Io taglio i capelli, le forbici mi servivano a quello. Nella nostra comunità cerchiamo di aiutarci l’uno con l’altro. Io taglio i capelli». La vicenda risale ad alcune settimane fa. L’uomo è arrivato a Genova alcuni mesi fa, dove ha ottenuto lo status di rifugiato, per via del conflitto che insanguina il Paese africano. È ospitato in una struttura cittadina e qualche settimana fa, mentre passeggia nel centro storico, viene fermato da una pattuglia di poliziotti per accertamenti sui documenti. È in questo contesto che gli vengono trovate le forbici. I guai nascono dal fatto che l’uomo le ha con sè, oltrepassano la lunghezza che consentono una denuncia, ma il malcapitato, che non parla una parola d’italiano, non riesce a spiegarsi, e da questo episodio banale nasce una vera e propria grana giudiziaria.

Sadjo viene convocato in tribunale. L’udienza era fissata ieri mattina. L’accusa, non esattamente uno scherzo, porto d’armi od oggetti atti a offendere senza giustificato motivo. E la ragione, in questa sede, viene giustificata: «Di fatto sono diventato il parrucchiere della mia comunità». E, tra la sorpresa generale e un moderato divertimento, l’uomo è stato assolto.


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