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Gentiloni: “Migranti più grave crisi da quando è nata la Ue”

L'intervista rilasciata allo Spiegel dal ministro degli Esteri alla vigilia della riunione dei ministri dei Paesi fondatori dell'Unione europea

ROMA – (Ansa) Paolo Gentiloni: “La crisi dei migranti è una delle più gravi da quando è nata l’Europa“. Il concetto è stato espresso dal ministro degli Esteri in una intervista al quotidiano tedesco Der Spiegel (clicca qui per leggere l’intervista) alla vigilia della riunione dei colleghi dei Paesi fondatori dell’Ue (Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Italia) che si è tenuta a Roma.

Al termine di quella stessa riunione Gentiloni, rispondendo ad una domanda sulle recenti tensioni tra il premier Matteo Renzi e la Commissione Ue ha detto anche:

Tra Roma e Bruxelles “discutiamo in modo aperto, l’Italia si augura una politica sempre più espansiva sul fronte economico, ma queste dinamiche non mettono in discussione il fatto che l’Italia è profondamente europeista”.

Il ruolo della Nato nella crisi migratoria “per l’Italia non è la soluzione del problema, ma è una prospettiva di cui è importante discutere”. È una “prospettiva di cui si è parlato a Washington tra Obama e Mattarella ed è di grande interesse, ma dovrà essere discussa e approfondita”, ha aggiunto Gentiloni, ricordando che “gli Usa la immaginano per i prossimi mesi e lavoreranno con gli europei per una definizione” del ruolo della Nato.

Sulla crisi migratoria i sei Paesi fondatori dell’Ue “condividono la necessità di attuare le decisione prese in sede europea” e di attuare “politiche comuni”, ha detto il ministro degli Esteri. “Non è possibile immaginare che decisioni di singoli Paesi mettano in discussione le conquiste degli ultimi decenni, in particolare Schengen”.


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