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Gianpaolo Tarantini, nuova vita e figlio in arrivo

Gianpaolo Tarantini ha detto addio alla moglie Angela Nicla Devenuto e ora ha una nuova vita e una nuova compagna, Allegra, da cui aspetta un figlio

ROMA – Gianpaolo Tarantini ha una nuova vita dopo la condanna a 7 anni e 10 mesi nel processo Escort per associazione a delinquere e prostituzione. L’ex procacciatore di donne di Silvio Berlusconi ha detto addio alla moglie Angela Nicla Devenuto e ora ha una nuova compagna, Allegra, da cui aspetta un figlio.

A raccontarsi è lo stesso Tarantini in una intervista rilasciata a Luigi Monteroduni per il settimanale Chi, in cui spiega di aver aperto un negozio di abbigliamento a Ponte Milvio, quartiere di Roma, dove passa le sue giornate e si è messo alla prova come imprenditore:

“D. Nell’attuale momento economico, che certamente non è vivace, come vanno gli affari?

R. «È proprio nei momenti di crisi che si vede la capacità dell’imprenditore. In questo devo dire che Allegra sa interpretare al meglio le esigenze di una clientela vasta, ma selezionata. La sua famiglia è sul mercato da centovent’anni e questo rappresenta un vero e proprio record in un settore ad altissima volatilità».

D. Ma, a parte il lavoro, mi racconti un po’ del Tarantini privato. Sappiamo che, dopo molti anni di matrimonio, si è separato da sua moglie Nicla.

R. «Purtroppo tutto il complesso delle vicende giudiziarie e il clamore mediatico sollevato intorno al mio caso, hanno minato pesantemente il nostro rapporto. Negli ultimi tempi non facevamo che litigare, spesso per motivi che nulla avevano a che vedere con quello che dovrebbe essere un rapporto coniugale.

Il clima pesante rischiava di influire anche sulla serenità delle nostre bambine. Nicla è stata fin troppo paziente e leale nei miei confronti quando ero dipinto nel peggiore dei modi, e di questo sento di doverla ringraziare. Però le cose non potevano andare avanti tra noi e quindi, di comune accordo e in modo civile, abbiamo deciso di separarci pur mantenendo tra noi un rapporto cordiale. Questo clima rasserenato influisce in maniera positiva anche sulle nostre bambine che spero non abbiano troppo sofferto per le tensioni in cui si sono trovate a vivere».

D. Con Allegra si è aperto un nuovo capitolo?

R. «Sì, mi è sembrato di voltare pagina. Dopo anni nei quali ho vissuto in una maniera quasi compulsiva al fine di raggiungere i miei obiettivi imprenditoriali, oggi ho riscoperto il valore di una vita più semplice, ma sicuramente più vera. Questo grazie soprattutto ad Allegra che con il suo affetto e la sua comprensione mi è stata e mi è vicina, facendomi ritrovare quella serenità e quella voglia di ricominciare che sono necessarie quando si inizia una nuova vita. Lei mi ha ricollocato anche nella vita sociale.

Ogni giorno sono a contatto con ragazzi che, soli o con i genitori, vengono in negozio per scegliere qualche nuovo indumento di moda. Allegra mi ha dato davvero una seconda chance e sono intenzionato a non deluderla. È una donna speciale che riesce a conciliare il lavoro con il ruolo di madre affettuosa e attenta.

Anzi, tanta è la sua generosità che ha accolto anche le mie figlie e si comporta come se fossero le sue. Rebecca e Ginevra la adorano e, specialmente Rebecca, la mia primogenita, ha preso la mia compagna un po’ come suo modello, copiandola anche nel modo di abbigliarsi e seguendo tutti i suoi consigli. Le sono davvero riconoscente per come mi aiuta a gestire una ragazza alle soglie dell’adolescenza, con tutti i problemi che questo comporta».

 

Nell’intervista interviene anche Allegra, che racconta come Gianpaolo Tarantini è riuscito a conquistarla nonostante il suo passato:

“Allegra. «Non è stato facile. Ho avuto tutti contro, dalla mia famiglia a tutte le mie amiche. All’inizio ero molto perplessa, anche se c’era qualcosa in lui che mi attirava da subito. Certo, era  un personaggio borderline che non sapevo come interpretare, ma poi, conoscendolo meglio, ho scoperto le sue doti di umanità, di semplicità, di generosità e l’attenzione che sa riservare a chi ama.

Con pazienza e anche con una serie innumerevole di piccole attenzioni (ride, ndr). Non si è mai presentato da me senza un fiore, mi ha saputo conquistare e, a mano a mano, ho fatto cadere tutte le mie prevenzioni. Oggi sono felice di stare con lui e sono innamorata di una persona speciale che non credo proprio meriti l’accanimento giudiziario che sta subendo. Gianpaolo è una persona perbene, umile e rispettosa degli altri. Sono convinta che sia stato travolto da una vicenda più grande di lui, che ha molti evidenti risvolti politici».

D. Torniamo a lei, Tarantini. Come ha preso la condanna a sette anni e dieci mesi per le sue “frequentazioni delle cene del presidente Berlusconi”?

R. «Stiamo aspettando le motivazioni, ma tutti ritengono la pena assolutamente sproporzionata e paradossale. Ricorrerò in appello. Io non ho mai obbligato nessuno a fare qualcosa contro la sua volontà. Ho ancora fiducia nella magistratura. Sono stato condannato per aver invitato alcune ragazze, con il loro pieno consenso, a una cena offerta da una persona importante, dal quale mi piaceva farmi considerare un uomo di mondo, un corteggiato da molte belle ragazze. Voglio ripeterlo per l’ennesima volta: il presidente Berlusconi non è mai stato al corrente del fatto che io, in qualche occasione, aiutassi economicamente alcune di queste ragazze. Erano delle cene divertenti dove il padrone di casa si è sempre comportato, nei confronti miei e degli altri ospiti, in maniera impeccabile, come è nel suo stile, nello stile che tutti gli riconoscono»”.

 


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