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Gigi D’Alessio, tornano in carcere agenti scorta “abusiva”

Tornano in carcere i tre agenti di polizia che finirono sui giornali (anche) per aver fornito una sorta di scorta abusiva al cantante Gigi D'Alessio

NAPOLI – Tornano in carcere i tre agenti di polizia che finirono sui giornali (anche) per aver fornito una sorta di scorta abusiva al cantante Gigi D’Alessio. Il cantante non è indagato e il nuovo arresto degli agenti non ha nulla a che fare con quella vicenda. Ecco cosa racconta Il Mattino:

Il capo di uno dei gruppi di pusher del clan Belforte conferma di aver pagato tre poliziotti per evitare che indagassero sulla cosca: tornano in carcere Sandro Albano, Nunziante Camarca e Domenico Petrillo, i tre agenti arrestati nei mesi scorsi con l’accusa di aver fiancheggiato il clan e poi scarcerati a causa di un clamoroso errore nella redazione dell’ordinanza. Si tratta degli agenti che fornirono la scorta abusiva a Gigi D’Alessio (non indagato ed estraneo all’inchiesta, ndr) e che avrebbero utilizzato commissariato e auto di servizio per incontri con delle donne.

Gli arresti sono stati eseguiti su richiesta del sostituto procuratore antimafia Luigi Landolfi. L’operazione è stata eseguita dalla Mobile di Caserta, diretta da Alessandro Tocco. Nel corso del blitz, sono state arrestate altre dodici persone affiliate al clan Belforte di Marcianise. Contro i tre agenti (che prestavano servizio al commissariato di Marcianise) ci sono dunque nuove e pensanti accuse, rese da Donato Bucciero, ritenuto elemento di spicco della cosca dei Mazzacane. Bucciero non è pentito, ma “dichiarante”. Grazie ai nuovi verbali, la Dda di Napoli ha potuto chiedere il nuovo arresto degli agenti e degli altri indagati dopo l’annullamento delle misure disposto dal Riesame nell’autunno scorso a causa di un errore tecnico della stesura dell’ordinanza.

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