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“La Juve è una bomba”. Fatto Quotidiano: “Totò Riina dietro nuove stragi?”

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ROMA - “La Juve è una bomba”. Lo dice Totò Riina. Questo è uno dei passaggi più enigmatico di uno dei tanti colloqui videoregistrati dalle forze dell’ordine, intercorsi tra l’ex boss ed i suoi congiunti. Potrebbe trattarsi d’un messaggio in codice, rivolto all’esterno.

Il Fatto Quotidiano di mercoledì 9 ottobre, pubblica gli esiti di un’indagine dell’Antimafia, all’interno dei quali sono presenti alcuni presunti messaggi in codice inviati da Riina.

“A partire da una informazione nuova, l’alleanza strategica di Riina con i capi della Sacra Corona Unita, finalizzata a nuovi attentati terroristici. Secondo quando rivela il Corvo, il boss avrebbe approfittato dei recenti colloqui con i familiari per far filtrare all’esterno il via alla nuova strategia di morte contro i magistrati”. E la segnalazione, a quanto pare, sarebbe stata interpretata in maniera assai seria e minuziosa dagli inquirenti.

Dopo aver esaminato minuziosamente tutti i colloqui videoregistrati negli ultimi mesi tra Riina e i suoi congiunti i pm di Caltanissetta hanno isolato segmenti di conversazione definiti ‘anomali’, nei quali Riina utilizzando metafore calcistiche sembra parlare in codice. “La Juve è una bomba”, dice il boss al figlio, una frase giudicata fuori contesto e ‘strana’, dal momento che – si sa – il padrino è tifoso del Milan. In un altro colloquio il Capo dei Capi mette in guardia: ‘State attenti’ e un’altra volta esorta: ‘Difendetevi’. E’ a questo punto che i pm scoprono che nel carcere dove Riina è recluso dal 2003, tutti i soggetti messi ultimamente in socialità con lui sono appartenenti alla Sacra Corona Unita”.

E la segnalazione sarebbe stata presa molto sul serio. Dopo aver esaminato minuziosamente tutti i colloqui videoregistrati negli ultimi mesi tra Riina e i suoi congiunti, i pm di Caltanissetta hanno isolato segmenti di conversazione definiti “anomali”, nei quali Riina utilizzando metafore calcistiche sembra parlare in codice. “La Juve è una bomba”, dice il boss al figlio, una frase giudicata fuori contesto e “strana”, dal momento che – si sa – il padrino è tifoso del Milan. In un altro colloquio il Capo dei Capi mette in guardia: “State attenti” e un’altra volta esorta: “Difendetevi” (…)


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