Blitz quotidiano
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Lascia moglie su A26, investita. Lui: Non volevo, mi uccido

AOSTA – Ha scaricato sua moglie sull’autostrada A26, a diversi chilometri dal casello più vicino. Lo ha fatto di notte e solo per una banale litigata. E lei, Claudia Tolu, una donna rumena di 37 anni, su quell’autostrada, la A26, è morta. Investita da un’auto che non l’ha vista e da un conducente che di certo non poteva immaginare la presenza di un pedone vicino ad uno svincolo.

Oggi 15 marzo, il giorno dopo questa folle tragedia, il marito della vittima, Alfonso Nello Caputo, 47 anni, ha iniziato a realizzare. A capire che questa morte è prima di tutto colpa sua e della sua folle decisione. Racconta il Secolo XIX che Caputo alla polizia ha continuato a ripetere come un disco rotto: “Non volevo che succedesse tutto questo, mi uccido! Mi uccido!”.

L’interrogatorio, con l’uomo ancora sotto choc, è durato ben quattro ore. Così il Secolo XIX:

È indagato per concorso in omicidio colposo dopo cheha abbandonato la moglie Claudia Tolu, di 37 anni, sull’autostrada A26 nella notte tra sabato e domenica. La donna, poco dopo, nei pressi di Casale Monferrato, è stata investita e uccisa: è stata travolta da un’auto sulla carreggiata nord, è stata sbalzata sulla carreggiata opposta dove altre due vetture l’hanno investita. La morte è stata immediata.

Anche il guidatore della prima auto, C.T., di 67 anni, di Alessandria, è indagato per concorso in omicidio colposo. La polizia lo ha sottoposto ad alcoltest che ha avuto esito negativo. Alfonso Caputo è tutt’ora ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Aosta.

È in stato di choc, sottolineano gli inquirenti, ed ha manifestato intenti suicidi. Gli agenti della squadra mobile di Aosta stanno ricostruendo la serata e stanno controllando le frequentazioni della coppia per chiarire alcuni punti ancora oscuri della vicenda.


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