Rassegna Stampa

Luca Varani, Marco Prato chiede scarcerazione e su Foffo…

Luca Varani, Marco Prato chiede scarcerazione e su Foffo...

Luca Varani, Marco Prato chiede scarcerazione e su Foffo…

ROMA – Marco Prato ha chiesto di essere scarcerato e continua a rifiutarsi di rispondere agli inquirenti sull’omicidio di Luca Varani. Pasquale Bartolo, avvocato di Prato, ha anche criticato la posizione del suo assistito, equiparata dagli inquirenti a quella di Manuel Foffo, che ha materialmente u****o il giovane Varani.

Fulvio Fiano sul Corriere della Sera scrive che il legale ha cambiato la loro linea difensiva dopo una lunga riflessione e ha scelto di presentare al tribunale del Riesame una nuova richiesta di scarcerazione per Marco Prato:

“Non ci sono secondo la difesa del 29enne per le esigenze per mantenere la detenzione a Regina Coeli, che può essere trasformata nei domiciliari. La procura ha dato parere negativo e aspetta ancora di poter interrogare Prato.

Il faccia a faccia con il pm Francesco Scavo programmato martedì non si è svolto per la scelta dell’indagato di non rispondere alle accuse di omicidio premeditato mosse dall’accusa. L’aggravante è infatti caduta davanti al gip e il legale del 29enne ha messo come condizione per rispondere alle domande che non sia riformulata. In questa fase lo scontro si svolge proprio su questo punto e non a caso al Riesame la procura ha depositato l’interrogatorio in cui Foffo ha sostenuto che con Prato erano in cerca di una persona da uccidere (ricostruzione poi ricalibrata successivamente con «qualcuno a cui fare male») oltre ai tabulati telefonici che attestano le numerose chiamate fatte a Varani nelle ore prima dell’omicidio del 4 marzo per convincerlo ad raggiungerli al decimo piano del palazzo di via Igino Giordani, casa di Foffo.

«Le posizioni dei due arrestati – ha spiegato il difensore di Prato, l’avvocato Pasquale Bartolo che ha preso la parola in udienza al riesame – sono differenti. È stato lo stesso Foffo a dichiarare al pm di avere inferto i colpi che hanno provocato la morte di Varani. Il mio assistito – ha proseguito il penalista – non ha fatto nulla di tutto ciò». La Procura non può mettere i due sullo stesso piano». Il collegio della libertà si è riservato di decidere”.

To Top