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Matrimoni vip, la cronaca non lede la privacy, dice Strasburgo

ROMA – Matrimoni e cronache delle nozze: il diritto alla privacy viene mento se si tratta di personaggi pubblici. E’ quanto sottolinea la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. 

I giudici si sono espressi riguardo al caso di un presentatore televisivo tedesco che aveva chiesto giustizia per aver visto pubblicata sui giornali la cronaca della sua cerimonia di matrimonio, con tanto di foto. In primo grado il tribunale di Amburgo gli aveva dato ragione, ma nei gradi successivi la sentenza è stata ribaltata, come riferisce Marina Castellaneta sul suo blog:

Per Strasburgo, è vero che il matrimonio rientra nella nozione di vita privata, ma non va dimenticato che la sua celebrazione ha un lato pubblico e può avere un interesse generale se l’evento riguarda persone note e se la sua cronaca non serve solo a soddisfare la curiosità della collettività.

E’ stato così respinto il ricorso di una coppia che si era rivolta alla Corte europea sostenendo che era stato violato l’articolo 8 della Convenzione dei diritti dell’uomo, che assicura il rispetto del diritto alla vita privata e familiare e l’articolo 1 del Protocollo n. 1 sul diritto di proprietà a causa della pubblicazione, su un magazine popolare, di alcune fotografie dell’evento.

In primo grado, dinanzi alla Corte regionale di Amburgo, i coniugi avevano ottenuto 25mila euro per i danni derivanti dalla violazione dei diritti della personalità, ma poi il giudizio era stato ribaltato in forza dell’interesse della collettività a ricevere notizie. Questo ha spinto la coppia a rivolgersi a Strasburgo ritenendo che il rigetto della richiesta di risarcimento dei danni, da parte dei giudici interni, implicava una sorta di approvazione dell’articolo da parte delle autorità nazionali. Ma anche la Corte europea ha bocciato il ricorso, applicando gli standard consolidati nella propria giurisprudenza.

E’ vero – osservano i giudici internazionali – che lo Stato ha un obbligo positivo funzionale a garantire la privacy degli individui, ma al tempo stesso va tutelata la libertà di stampa. Per la Corte, i giudici nazionali hanno raggiunto un giusto equilibrio tra i due diritti in gioco valutando il contributo al dibattito su una questione di pubblico interesse, il grado di popolarità del soggetto, la condotta precedente all’evento contestato, il contenuto, la forma e le conseguenze della pubblicazione, le circostanze nelle quali le fotografie sono state scattate. Il marito era un presentatore televisivo noto e al matrimonio avevano partecipato anche politici come il sindaco di Berlino.

La cronaca del matrimonio, con l’elenco degli invitati, il menu, gli abiti non aveva una connotazione negativa e, quindi, nessun danno è stato portato alla reputazione del presentatore.


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