Rassegna Stampa

Michele Santoro fa flop: crollo di ascolti per il format M

Michele Santoro fa flop: crollo di ascolti per il format M

Michele Santoro fa flop: crollo di ascolti per il format M (Foto Ansa)

ROMA – Michele Santoro fa flop: la seconda ed ultima puntata di M, il format sperimentale dedicato alla figura di Adolf Hitler andato in onda giovedì 29 giugno in prima serata, è stata vista solo da 715mila spettatori, con un ascolto medio del 3,58%, assai meno del 6,47% medio di Rai2, sottolinea Andrea Montanari su Italia Oggi.

ha fatto peggio anche di Rete4, che con Training Day, film del 2001, ha raccolto il 4,78%), e di Italia1 (il telefilm Chicago Fire ha raggranellato il 5,1%) e addirittura con Rai3, che con il film Wiplash ha ottenuto il 4,76%.

Un crollo anche rispetto alla prima puntata, andata in onda giovedì 22 giugno, quando Santoro aveva fiorato il milione di telespettatori (941 mila) per uno share del 4,8%. Scrive Montanari su Italia Oggi: 

San raffaele

E pensare che un tempo non lontano lo chiamavano Sant’Oro. Perché quando Michele (Santoro, of course) appariva in tv (Samarcanda, Sciuscià, Annozero) erano ascolti boom, fans in delirio, stampa tutta dalla sua parte e politici tremanti per le sue esternazioni. Al punto che qualcuno pensò addirittura a un suo partito o movimento popolare.

Italia Oggi ricorda il caso emblematico del gennaio del 2013, quando Santoro fece davvero un boom di ascolti con la puntata di Servizio Pubblico in cui ospitò Silvio Berlusconi: 

il programma d’approfondimento di La7 (il 2013 era il primo anno di gestione di Urbano Cairo), chiamò a raccolta quasi 9 milioni di italiani, il 33,58% di share: roba da Festival di Sanremo o Nazionale di calcio. Un’altra era, purtroppo, per il giornalista. Che ora deve accontentarsi di risultati assai più modesti e ben al di sotto della media di rete (pubblica).

 

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