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Migranti in gita alle Terme: scoppia la polemica. Chi paga?

SONDRIO – Una giornata alle terme tra piscina e bagni rilassanti. Forse per dimenticare l’orrore della guerra da cui sono in fuga o per cancellare il dramma del viaggio della speranza cui sono sopravvissuti. Poco importa, perché la gita in Valtellina alle Terme di Bormio dei migranti scatena le polemiche dei soliti noti. Le foto prese da Facebook le pubblica Il Populista e il quotidiano Il Giornale rincara la dose: “Immigrati ospiti alle terme a spese degli italiani”. Perché la domanda che si pongono è come hanno potuto permettersi di pagare l’ingresso alle terme che costa ben 21 euro?

In difesa dei poveri richiedenti asilo interviene, Renato Fuchs, presidente di Bormio Terme che afferma: “Posto che un ente pubblico dia a queste persone dei soldi per vivere, io ritengo che possano utilizzarli come credono. Per comprare il prosciutto come per andare alle terme”.

“Sono intervenuto nella discussione scrivendo che come azienda non regaliamo nulla a nessuno, siano essi bormini, valtellinesi, lombardi o extracomunitari. E se qualcuno ritiene che ci siano categorie di umani cui dovremmo vietare l’ingresso, è pregato di essere il primo a evitare di frequentare la nostra struttura”, tuona dal suo profilo Facebook, Renato Fuchs. Risponde preciso a ogni domanda che viene posta, soprattutto quelle che riguardano il pagamento del ticket d’ingresso: “Non mi interessa chi l’abbia fatto. Quando arriva un cliente paga ed entra, poi deve rispettare le leggi e le regole interne. Se non lo fa viene allontanato.”

Fuchs è indespettito: non capisce quale sia il motivo della polemica. E infatti interviene, puntuale: “Le persone hanno il diritto di criticare il servizio, se trovano bagni sporchi o terra in piscina, ma se trovano gente che non gli piace io non posso farci nulla. Se qualcuno pensa che queste persone possano avere malattie tipo scabbia o altro, allora dico che i bianchi potrebbero avere i funghi sotto i piedi. Ma nessuno si è mai lamentato”. Non solo. Ritiene lecito che gli immigrati paghino le terme con i soldi che lo Stato e i cittadini versono per l’accoglienza: “Posto che un ente pubblico dia a queste persone dei soldi per vivere, io ritengo che possano utilizzarli come credono. Per comprare il prosciutto ma anche eventualmente per andare alle terme”. Si chiede anche se “questi soldi sono vincolati a un uso specifico? Se vanno a comprarsi il prosciutto va bene ma se vanno alle terme no?”

Insomma tutto normale. È giusto che i nostri soldi vadano i tasca ai clandestini. E che questi li usino per andare a rilassarsi, o in vacanza. Ovviamente mentre qualche cittadino italiano vive in tenda o non ha un casa.

Migranti in gita alle Terme: scoppia la polemica. Chi paga?