Rassegna Stampa

Napoli, blitz in hotel con ombrello: “Sono inviato di Allah”

Napoli, blitz in hotel con ombrello: "Sono inviato di Allah"

Napoli, blitz in hotel con ombrello: “Sono inviato di Allah”

NAPOLI – Un africano, non si sa se con qualche disturbo mentale, ha tentato un blitz davvero particolare in un hotel di Napoli. Armato di un ombrello ha aggredito il portiere per poi tentare di salire nelle stanze dove alloggiavano clienti. Il tutto al grido di: “Sono un inviato di Allah”. Ecco la surreale storia che racconta Il Mattino:

La telefonata al 113 è partita dalla direzione di un albergo finito nel mirino di uno straniero di origini africane che, impugnando il manico di un ombrello, ha minacciato il personale e distrutto il mobilio. L’extracomunitario, intorno alle 6, è entrato nella reception di un hotel in piazza Guglielmo Pepe ed ha aggredito il portiere lasciandolo tramortito sul pavimento per dirigersi, poi, verso i piani superiori della palazzina dove sono ubicate le stanze. Durante il blitz violento, l’uomo gridava di essere stato ‘inviato da Allah’, parole pronunciate anche davanti ai poliziotti intervenuti sul posto.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della questura, con il supporto degli uomini del reparto «prevenzione crimine Campania» hanno tentato di dialogare con l’uomo che, dopo aver distrutto una parte del mobilio ha assalito anche gli agenti brandendo come un bastone il manico dell’ombrello, provocando ferite su braccia e gambe dei poliziotti. L’extracomunitario, che ha precendenti per rapina, furto, violenza sessuale e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale. L’uomo è stato anche sottoposto a perizia psichiatrica che non ha rilevato alcuna patologia specifica. Anche l’ombrello è stato sequestrato dalla polizia perchè ritenuto mezzo per commettere il reato.

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