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Pensionati, 60 mila a Tenerife. Tasse 15%, minime esenti

A Tenerife la fuga dei pensionati italiane: le tasse si mangiano massimo il 15%, le minime sono esenti. E già in 60mila sono alle Canarie.

TENERIFE – Hai una pensione minima, o comunque una bassa che in Italia sarebbe ancora più bassa per via delle tasse? E allora perché non andare a Tenerife, come fanno ormai decine di migliaia di pensionati. La tassazione massima è al 15%, mentre le minime non le pagano proprio le tasse, la vita costa di meno, il clima è un paradiso. Ufficialmente sono 19mila i pensionati italiani che si sono trasferiti nella più importante delle Isole Canarie, ma a quanto pare sono quasi 60mila. 19mila sarebbero, scrive Niccolò Zancan su La Stampa, quelli ufficiali, e poi ci sono quelli che non si sono registrati all’Aire, cioè l’associazione dei residenti italiani all’estero.

Scrive Zancan quali sono i vantaggi di Tenerife in termini economici:

Se in Bulgaria e in Tunisia la tassazione per i pensionati è pari a zero, se anche il Portogallo ha appena introdotto una legge che permette di incassare l’intero assegno lordo per i primi dieci anni di residenza, questa delle Canarie è un’altra storia. È qualcosa che assomiglia a una rivincita, se non proprio a una vendetta. Tutti cercano una seconda vita. La tassazione parte dal 15%. I titolari di pensioni minime non devono fare la dichiarazione dei redditi. Non c’è l’Iva sui beni di consumo, essendo considerata una «zona ultra periferica». La benzina costa 80 centesimi al litro, una cena al ristorante 12 euro. E si capisce bene che nel 2016 possa essere una rivoluzione anche ricominciare a mangiare pesce fresco.

E poi racconta come si vive sull’isola:

Il Nord è verde. Meno devastato dal cemento. Il Sud è pieno di palme piantate contro la desertificazione. Giganteschi transatlantici scaricano croceristi pallidi in ciabatte. Su tutta l’isola non esistono termosifoni. A gennaio la temperatura non scende sotto i 14 gradi. Tutte le novità più rilevanti vengono raccontate agli italiani dal mensile «Leggo Tenerife», 7 mila copie cartacee e 35 mila digitali. L’ha fondato nel 2013 Bianca Leonardi con il marito Franco, due imprenditori scappati dal Lago di Garda. «Abbiamo deciso di partire alla terza rapina, quando abbiamo constatato che neppure le inferriate e le telecamere servivano a scoraggiare i ladri». Il giornale va bene. Ma ultimamente neanche a Tenerife si può vivere completamente in pace: «Stanno arrivando anche italiani poco seri. Ladri di polli. Che truffano sulle case in affitto. Che si vendono gli arredamenti degli altri. Sono triste quando gli amici spagnoli me lo fanno notare».

Zancan racconta anche qualche storia-esempio di chi ha scelto di andarci davvero, a Tenerife. Come Giacomo Augugliaro da Ladispoli:

«Ho fatto tutta la vita l’insegnante di matematica. Mia moglie ha nostalgia di Ladispoli, io nessuna. Con 1300 euro di pensione, la mia, stiamo bene in due. Per 500 euro affittiamo una casa stupenda in un condominio con tre piscine. Vado personalmente a fare la spesa e ho notato che, con la giusta razionalità, qui risparmi fino al 40 per cento rispetto all’Italia»


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