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Polizia, carabinieri, aumento beffa: 3,5 euro al mese

ROMA – Polizia, carabinieri, aumento beffa: 3,5 euro al mese. Contratti bloccati dal 2009 e quando arrivano i soldi per il rinnovo è una beffa. A conti fatti, infatti, lo stanziamento del governo per il rinnovo dei contratti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, bastano per garantire un ritocco che sa di presa in giro: tre euro e mezzo netti di aumento.

Il governo, infatti, con la nuova legge di stabilità ha stanziato una somma di 300 milioni di euro circa, ma solo 74 milioni saranno destinati per i contratti di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. La somma basta a malapena per portare a un rinnovo di contratto con un aumento mensile in busta paga di circa 3,5 euro, raggiungendo un massimo di 3,75 euro.

Spiega tutto il sito Militari Assodipro:

Ancora silenzio assordante sul rinnovo dei Contratti per Militari e Forze di Polizia che sono bloccati dal 2009.
Da parte del Governo rimane solo lo stanziamento di una cifra talmente esigua che porterebbe, quando e se partiranno gli incontri con il Ministero della Funzione Pubblica, ( Ministro Madia batta un colpo, dica qualcosa ! ) ad un aumento mensile di 5 Euro !
Nessuna comunicazione e nessun incontro in programma con un colpevole silenzio, l’ennesimo, sul tema da parte del Sindacato Giallo Prorogato ( Rappresentanza Militare ); Sindacato talmente giallo e inutile per chi dovrebbe essere rappresentato che non ha ritenuto di “ spiegare chiaramente“ agli elettori MILITARI, SENZA DIRITTI ASSOCIATIVI – SINDACALI, come mai un organo elettivo sia stato, per l’ennesima volta, prorogato di un anno !
Il blocco del rinnovo dei contratti per i lavoratori del pubblico impiego è stato inserito da vari governi in decreti per il risanamento dei conti pubblici a partire dal 2009 con Berlusconi. Confermato poi per il 2014 dal Governo Monti, ignorato dal Governo Letta e dal Governo Renzi il quale ha anche l’aggravante di non adeguarsi alla sentenza della Consulta.

“Il mancato rinnovo del contratto del pubblico impiego negli ultimi 6 anni è illegittimo” questo è il pronunciamento della consulta del Giugno 2015 che in un comunicato ufficiale affermava: “ La Corte Costituzionale, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sollevate con le ordinanze R.O. n. 76/2014 e R.O. n. 125/2014, ha dichiarato, con decorrenza dalla pubblicazione della sentenza, l’illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, quale risultante dalle norme impugnate e da quelle che lo hanno prorogato.La Corte ha respinto le restanti censure proposte.

Il Malus Bonus Mancia di 80 euro per il 2016, non pensionabile e che non produce nessun effetto su pensione e liquidazione, concesso solo nel momento di “ emergenza terrorismo “ a Forze Armate e Forze di Polizia, non compensa e tanto meno sostituisce, il DIRITTO sentenziato dalla Consulta, di avere un rinnovo contrattuale dignitoso.

Da parte del Governo rimangono soltanto le pochissime risorse stanziate che porterebbero ad un rinnovo contrattuale con 5 euro di aumento mensile.
Lunghissimi anni di Blocco hanno causato e stanno causando una rilevantissima perdita economica con conseguenze importanti sulle pensioni e liquidazioni di

Militari e Forze di Polizia.
Preso atto del silenzio del sindacato giallo prorogato dei Militari; Sul tema del rinnovo contrattuale, i Sindacati di Polizia, comunque attivi negli ultimi tempi sul tema risorse, impiego ed equipaggiamenti, sembrano un po’ distratti … è solo un impressione ?