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Rai Tre cancella “Scala Mercalli”: “Trattavamo argomenti scomodi per il Governo”

ROMA – Rai Tre cancella il programma “Scala Mercalli”: “Trattavamo argomenti scomodi per il Governo”. Una cancellazione che ha fatto meno rumore della chiusura di programmi come “610” con Lillo & Greg o delle sostituzioni di Bianca Berlinguer e Massimo Giannini, ma ha mandato su tutte le furie i telespettatori e le associazioni ambientaliste. Anche Francesca Fornario spiega: “RadioRai mi ha chiesto di non fare più satira su su Renzi”. In un post su Facebook l’autrice e conduttrice radiofonica denuncia infatti le pressioni dell’emittente. “Hanno chiesto un programma senza politica”. La capostruttura però nega: “Nessuna censura”.

Il conduttore Luca Mercalli, climatologo e già volto noto di “Che tempo che fa”, spiega in un’intervista a L’Espresso perché la Rai ha chiuso la sua trasmissione.

Quando e come ha saputo della cancellazione?
«Qualche settimane fa, ma ufficiosamente era nell’aria già da qualche mese. Il nostro programma ha bisogno di una preparazione lunga, serve molto tempo per organizzare i documentari in giro per il mondo. Di solito a giugno sapevamo già quando sarebbe iniziata la nostra stagione, ma stavolta nessuno ci ha comunicato nulla. Poi, un paio di settimane fa, ho ricevuto la telefonata del dirigente Rai a cui faccio riferimento. “La direttrice di Rai Tre non ha confermato ‘Scala Mercalli’”, mi ha detto».

Nel frattempo la direttrice, Daria Bignardi, le ha telefonato?
«No, assolutamente. Non mi ha chiamato, non ci ho mai parlato in vita mia».

Come le hanno argomentato la chiusura?
«Non me l’hanno spiegata. Anche perché era difficile da spiegare. Abbiamo portato avanti un’informazione ambientale che non solo era rigorosa dal punto di vista scientifico, con interviste a grandi esperti di tutto il mondo, ma attirava un milione di spettatori in media ogni sabato sera».

Lei quale idea si è fatto sui veri motivi?
«Abbiamo trattato argomenti che sono scomodi per qualsiasi governo, e il governo Renzi non fa certo eccezione. Basterebbe dire che siamo andati contro le trivelle e le grandi opere, e a favore di un’agricoltura sostenibile».


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