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Roma, chiesa San Cosimato blindata: cancello anti-clochard

ROMA – Un cancello anti-cloc è spuntato proprio davanti alla chiesa di San Cosimato a Roma. La cancellata è alta quasi 2 metri e l’obiettivo è proteggere la chiesa millenaria dagli atti vandalici e dai senzatetto che la usano come dormitorio, o ancor peggio come vespasiano.

Laura Larcan su Il Messaggero scrive che il portale della chiesa, che risale al XII secolo e si affaccia sull’omonima piazza, appare blindato:

“Il parroco don Gianni, di origini polacche, già mesi fa aveva tuonato contro l’uso spavaldo e indecoroso del “protiro” come urinatoio a cielo aperto, arrivando ad esporre cartelli che vietavano di liberare i bisogni fisiologici sotto al piccolo portico. E la cancellata è il risultato di una crociata contro il degrado. I lavori sono cominciati l’altro giorno e in poche ore le sbarre sono state allestite, il ferro è stato sabbiato e trattato con l’antiruggine. Il prossimo passo sarà la verniciatura di nero e l’allestimento dei sampietrini per la pavimentazione. Un cantiere che rientra nel più ampio piano dei lavori di riqualificazione della piazza di San Cosimato voluto dal I Municipio.

«Abbiamo insistito per tre anni ma alla fine ce l’abbiamo fatta ad avere la cancellata, questo è un monumento dell’anno Mille e va tutelato in maniera adeguata», dice Alberto Ferri presidente dell’associazione di volontari Mica Aurea che per la chiesa conventuale (di proprietà della Regione Lazio insieme a tutto il convento divenuto sede dell’ospedale Regina Margherita) ha seguito la pratica. «La sera e la notte il protiro della chiesa si riempie di personaggi che lo usano come un gabinetto, oltre ai vandali che hanno danneggiato il portone e la base di una colonna antica», continua Ferri.

I fedeli e il pubblico sono rimasti perplessi nel vedere la chiesa blindata dietro alla cancellata in attesa del restauro:

“«Forse sì- riflette Ferri – ma anche gli altri protiri di chiese medievali a Roma sono recintati. Il cancello, poi, sarà aperto da don Gianni ogni domenica mattina per la messa delle ore 11. Almeno è un modo per farlo sopravvivere». In fondo è una questione di memoria storica perché, come raccontano i volontari di San Cosimato, la cancellata già c’era a recintare il protiro, con foto d’epoca a testimoniarlo: «Per fortuna, quando venne rimossa tanti anni fa, un impiegato della Asl decise di conservarla in un magazzino e noi l’abbiamo ritrovata. Quella che è stata rimontata, dunque, è la stessa di allora». Adesso servono gli ultimi ritocchi per finire il restauro”.


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