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Roma, insegue automobilista e lo aggredisce a cinghiate

ROMA – Roma, insegue automobilista e lo aggredisce a cinghiate. Prima una discussione banale come tutte quelle che si verificano in città per motivi di traffico. Poi la follia: l’inseguimento sulle vie della città, l’auto speronata e fatta fermare con le cattive al centro della carreggiata, le cinghiate contro il guidatore. Succede a Roma domenica 24 aprile ed è purtroppo un’altra storia di ordinaria violenza e follia a Roma. Racconta tutto Il Messaggero:

Per un diverbio legato alla viabilità ha speronato un’auto e colpito ripetutamente il conducente con una cintura. È accaduto sabato pomeriggio in via Isacco Newton a Monteverde, sotto gli occhi terrorizzati di passanti e residenti. L’uomo, un 40enne romano, con precedenti penali, è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate.

Alcuni poliziotti in servizio per il controllo del territorio hanno notato due Smart posizionate in maniera anomala, una davanti all’altra come a bloccarne il passaggio e alcune persone che gridavano spaventate. «Dalle parole in pochi istanti quell’uomo si è trasformato in una furia – raccontano – si è tolto la cintura e ha iniziato a picchiare l’altra persona bloccata nell’auto».

Scesi dall’auto, agenti e funzionari si sono avvicinati alle due vetture e lì hanno potuto scorgere un uomo che, con una cintura avvolta su una mano, stava colpendo con violenza l’altra persona bloccata all’interno dell’abitacolo. Con non poca difficoltà, i poliziotti sono riusciti a bloccare l’aggressore che continuava a minacciare l’altro uomo. Più tardi la vittima ha raccontato in sede di denuncia che, per un banale diverbio stradale, era stato inseguito dal suo aggressore. Quest’ultimo, dopo averlo speronato l’aveva costretto a fermarsi posizionando la propria auto davanti alla sua. Sceso dal mezzo aveva iniziato a colpirlo con una cintura. Nella circostanza egli stesso era stato costretto a difendersi colpendo il suo aggressore. Accompagnati entrambi al San Camillo, i medici hanno diagnosticato, nei confronti della vittima varie lesioni al volto e alla mano guaribili in 21 giorni, mentre l’altro, ha riportato la frattura scomposta delle ossa nasali.


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