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Roma, posto disabili diventa dehor abusivo del ristorante…

ROMA – Trasformare un parcheggio per disabili di 55 metri quadrati in un dehor abusivo di un ristorante, con tanto di prato sintetico, tavolini e sedie per i clienti. E’ accaduto a Roma, dove il gestore del ristorante vicino via Veneto Turi&Tano è stato multato per 2mila euro. Secondo le accuse, il titolare del ristorante ha rimosso il palo che indicava il parcheggio per disabili, coperto la zona col prato sintetico e fioriere e trasformato i parcheggi in un’accogliente terrazza.

Adelaide Pierucci su Il Messaggero scrive che il dehor abusivo dove accogliere i clienti è stato ottenuto senza versare un euro al Campidoglio e il gestore del ristorante, una volta scoperto, è stato multato e Roma Capitale si è costituita parte civile nel processo penale, chiedendo sia il risarcimento per i danni materiali e all’immagine, sia per le tasse non riscosse:

“I fatti sono del 2010 e per conoscere quale sarà la sentenza del giudice monocratico però bisognerà attendere ancora qualche settimana. L’altra mattina è stato messo il primo punto del procedimento: il pm onorario che si occupa del caso nella requisitoria chiusa con la richiesta di condanna a una multa di duemila euro ha ricostruito i fatti salienti.

IL TAPPETO SINTETICOCoprendo con un tappeto sintetico un pezzo di strada il gestore del Turi&Tano di via Lazio, al civico 17, aveva conquistato così una ventina di coperti, mettendo però in allerta i vigili urbani. Così Romano Silvestro, questo il nome dell’indagato, si è ritrovato a giudizio con l’accusa di deturpamento, invasione di edifici, danneggiamento e violazione dei sigilli.

«L’amministratore della T&T – riporta il capo di imputazione – dopo aver rimosso un cartello di assegnazione di parcheggio per disabile apposto sulla sede stradale ed aver coperto con fioriere una porzione di sede stradale riservata ai ciclomotori e di diversamente abili invadeva al fine di occuparlo 55,58 metri quadri».

Al conto del giudice si potrebbe aggiungere quello del Campidoglio. Roma Capitale aveva dovuto pagare anche dei facchini per rimuovere gli arredi e degli operai per ripristinare la segnaletica. Intanto la procura da alcuni mesi ha aperto un’inchiesta sul fenomeno del tavolino selvaggio nel centro storico e cambiato rotta, applicando provvedimenti più severi.

Per i proprietari dei dehors abusivi non solo iscrizioni nel registro degli indagati ma anche il sequestro preventivo degli arredi. Ed ora il pm Nadia Plastina punta di portare a processo i titolari di nove ristoranti che per mesi hanno arbitrariamente occupato vicoli e piazze storiche. A metà maggio, l’ultimo blitz: i sigilli sono stati messi ai tavoli esterni del ristorante Bellacarne, nel Ghetto”.

Ormai, camminare sui marciapiedi del Ghetto è una impresa da Giochi senza frontiere…


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