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Roma, Scuderie del Quirinale: braccio di ferro tra Comune e Mibact

ROMA – Scuderie del Quirinale, braccio di ferro tra il Comune di Roma e il Ministero dei beni culturali. E’ ormai iniziato il conto alla rovescia per l’uscita di scena del Campidoglio nella gestione del museo del Colle. Domenica 4 settembre si è conclusa la mostra estiva Capolavori della scultura buddhista giapponese, l’ultima patrocinata dal Comune. Entro 26 giorni il Campidoglio dovrà passare la guida ai Ministero dei beni culturali, scrive sul Messaggero Laura Larcan, che spiega:

Al Collegio Romano attendono solo la consegna delle carte e dei locali, che l’asre capitolino alla Cultura Luca Bergamo, come Fabio Massimo il temporeggiatore, sembra continuare a rimandare. Una strategia che deve fare i conti con le preoccupazioni dei dipendenti. Il prossimo 15 settembre sarà una giornata cruciale per chiarire i nodi, quando Bergamo incontrerà i sindacati in rappresentanza del personale. Incontro arrivato in extremis visto che la richiesta era partita già dal 22 agosto. «I tentativi sono stati fatti in queste ultime settimane dal Comune per riaprire una trattativa col Quirinale», fanno sapere dall’entourage. Un ultimo colpo di coda, quella di Bergamo, di fronte ad una situazione che sembra essere sfuggita di mano. Ma come commentano i bene informati «si sono mossi in modo tardivo e confuso, la guida politica per quanto cambiata, ha una continuità amministrativa, le carte se le passano, dovevano sapere per tempo». Già perché le carte parlano chiaro. L’8 marzo il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti scriveva all’ex commissario Tronca comunicando che non si sarebbe andati oltre il 30 settembre («lettera molto chiara, molto formale», dicono). Il 4 luglio il segretario generale del Mibact Antonia Pasqua Recchia avvisava con una missiva il Campidoglio che il Quirinale aveva individuato nel Mibact un nuovo gestore. Insomma, il Comune si è mosso solo quando i sindacati hanno bussato fragorosamente alla porta di Palazzo Senatorio dopo l’incontro con i vertici del Mibact autorizzato dall’ex capo di gabinetto Carla Romana Raineri alla fine di luglio. Il Quirinale, da parte sua, aveva fatto chiarezza sulla querelle un mese fa con una nota che ufficializzava la nuova convenzione siglata il 18 maggio.

E il Palazzo delle Esposizioni orfano del Quirinale? (…) Il progetto sul tavolo di Bergamo è di rilanciare il Palaexpo come Museo permanente della Scienza e dell’Astronomia. La linea di programmazione sembra già definita. Il manager di piazza Campitelli ha già una rete di personalità disponibili, a partire dai tecnici del Planetario. Ma punterebbe molto sul coinvolgimento di uno sponsor prestigioso come la Lego per l’allestimento di un percorso elaborato insieme allo staff di astrofisici dell’università La Sapienza.