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Ronde a Padova, dall’1 febbraio tutte le notti

Da lunedì 1 febbraio per le strade di Padova ci saranno 12 uomini che di notte sorveglieranno la città

PADOVA – Tutte le notti, dalle 22 alle 5 di mattina, 12 vigilantes veglieranno sulla sicurezza di Padova. Il Comune ha approvato il programma di ronde notturne, come spiega Il Mattino di Padova:

Da lunedì 1 febbraio, per le strade di Padova ci saranno 12 uomini che di notte sorveglieranno la città e saranno in costante e diretto contatto con la polizia locale. Altri due, invece, copriranno i turni di guardiania notturna (18-7) a Palazzo Moroni che solitamente spettavano ai vigili. Ieri la giunta ha dato seguito a quanto già deciso un anno fa, quando aveva approvato la collaborazione con istituti di vigilanza privata per garantire la sicurezza dei cittadini. Per sei mesi, in via sperimentale, la notte ci saranno 9 vigilantes che si occuperanno di controllare i quartieri, mentre in 3 controlleranno il centro storico. Il loro compito sarà limitato al servizio di controllo del territorio, e di fronte ad eventuali situazioni di pericolo non potranno intervenire se non dopo aver ricevuto il via libera dalle forze dell’ordine. Pur essendo armati, qualora dovessero notare situazioni preoccupanti, dovranno avvisare la polizia locale o le forze dell’ordine.

Un’operazione che costerà alle casse di Palazzo Moroni poco più di 250 mila euro dopo l’accordo firmato dal comandante della polizia locale, Antonio Paolocci, e che coinvolgerà tre diversi istituti di vigilanza privata: Padova Controlli Srl, Rangers Srl e Civis Spa (che riceveranno 84 mila euro a testa). Alla fine di luglio, quando scadranno i 6 mesi di prova, l’amministrazione sceglierà se continuare o meno ad investire sul servizio. «Faranno dei turni, coprendo 7 notti su 7 dalle 22 alle 5 di mattina. Gireranno per Padova sia in macchina che a piedi», ha spiegato l’asre alla sicurezza, Maurizio Saia; «E, se eventualmente s’imbatteranno in qualcuno che sta compiendo un reato, più o meno grave, si metteranno in contatto con la centrale operativa dei nostri vigili urbani e, di conseguenza, con quella della polizia e dei carabinieri. Insomma, i loro saranno occhi preziosi nel presidio della città, dal centro storico fino alle zone più periferiche».


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