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Salari, scontro vigili-Comune di Roma: “Lavateci le divise”

ROMA – E’ ancora scontro sui salari tra i vigili urbani di Roma e l’amministrazione comunale della Capitale. Fino al 2014 nei salari degli agenti della polizia locale era previsto un bonus “per la pulizia delle divise“. Bonus che però è stato cancellato e ora i 23mila lavoratori comunali, scrive Il Messaggero, sono sul piede di guerra. Se il Comune non è disposto a elargire il bonus, chiedono i vigili, che sia allora l’amministrazione a lavare le loro divise.

Lorenzo De Cicco su Il Messaggero scrive che i vigili urbani del Comune di Roma sono sul piede di guerra e hanno lanciato una richiesta all’amministrazione:

“La richiesta è contenuta nella «controproposta» inviata dai sindacati al Dipartimento Risorse Umane. L’articolo 19 recita testualmente: «Roma Capitale assicurerà la manutenzione e la pulizia dei capi di vestiario per il personale della Polizia Locale». «Lo prevede anche una legge regionale», spiegano i sindacalisti. Più difficile spiegare perché tanti pizzardoni, specialmente d’estate, quando viene il caldo, vadano in giro per la città in jeans, maglietta e fratino catarifrangente. Stile automobilista incidentato. Anche chi magari va solo a dirigere il traffico e non è impegnato in «particolari attività o per esigenze di sicurezza», le uniche eccezioni ammesse dalla stessa legge della Pisana. Sarà forse perché la lavanderia del Campidoglio non è ancora attiva?

I NODI

Più tintoria per tutti, quindi. E il Campidoglio dovrebbe dire sì anche a questa richiesta. La trattativa sul nuovo salario accessorio però resta incagliata. Il vertice dell’altro ieri a Palazzo Senatorio è stato un revival di quello di lunedì, il giorno prima dello sciopero che ha portato in piazza 10mila tra maestre, vigili e impiegati. «L’accordo non c’è, le posizioni restano ancora molto distanti», dichiara Giancarlo Cosentino della Cisl. E dire che l’amministrazione comunale, nella bozza consegnata ai sindacati la settimana scorsa, si era impegnata a ripristinare tutta una serie di bonus per la cui cancellazione, decisa dalla giunta Marino su direttiva del Mef, si erano scatenate proteste e assemblee per settimane, nell’estate del 2014. Ora che tornano il gettone per «i rapporti con le famiglie» alle insegnanti, l’indennità per la pioggia (o meglio: «per l’esposizione agli agenti atmosferici») per i vigili e perfino quella per lo «stress» degli impiegati amministrativi, i sindacati non ci mettono la firma. Non subito, almeno. «Vogliamo garanzie su come verrà misurata la produttività – spiegano ancora dalla Cisl – e sugli arretrati del 2015, circa 30 milioni, che non sono ancora stati liquidati ai lavoratori». Un nuovo vertice è già stato convocato per lunedì pomeriggio. Il Comune dovrebbe arrivare al tavolo con una nuova bozza. Lavanderia inclusa”.


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