Blitz quotidiano
powered by aruba

Salerno, malato terminale si butta nel burrone

SALERNO – Tre settimane fa lo avevano dimesso dall’ospedale ed era tornato a casa, ma ad aspettare la morte. M. L. 68 anni, era malato terminale: un brutto tumore ai polmoni lo aveva divorato dall’interno. Per questo all’alba di mercoledì 4 maggio ha deciso di porre fine alle sue sofferenze. L’uomo si è gettato dalla finestra della sua casa che affaccia a strapiombo su un burrone.

A fare la macabra scoperta è stata la moglie che ha visto il corpo dell’uomo sfracellato in fondo al burrone, profondo 15 metri. La tragedia si è consumata a Sant’Angelo a Fasanella, 723 anime in provincia di Salerno.

Ne parla il quotidiano Il Mattino:

E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per il recupero del cadavere, ritrovato in un punto difficile, con poco spazio per le manovre, dello scosceso dirupo. L’ispezione cadaverica del medico legale non ha riscontrato segni di violenza per cui si parla di suicidio. La famiglia sostiene la tesi degli inquirenti. L’uomo soffriva di forte depressione.

M.L. 68 enne, era malato terminale. Dimesso dall’ospedale da tre settimane aveva fatto ritorno a casa ma «aspettava la morte» afferma un amico di famiglia. Un tumore ai polmoni non gli lasciava scampo. Non usciva di casa, respirava a fatica e il suo umore era sempre più depresso. La sofferenza fisica e la consapevolezza di avere i giorni contati hanno avuto un peso insostenibile.

L’uomo si è gettato dalla finestra della propria abitazione che affaccia a strapiombo sul burrone. Sul posto i carabinieri della locale stazione di Sant’Angelo a Fasanella, coordinati dalla compagnia di Sala Consilina, agli ordini del capitano Corda, i vigili del fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, l’ambulanza del 118.