Blitz quotidiano
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Spoltore, furto a negozio bici. Vetrina spaccata con auto

SPOLTORE – Spoltore, furto a negozio bici. Vetrina spaccata con auto. Una retromarcia a tutta velocità per spaccare la vetrina. Poi un minuto per portare via più biciclette possibili. E in meno di due minuti un bottino da oltre 30 mila euro. Maxi furto nel cuore della notte tra venedì e sabato nel centro di Spoltore (Pescara). Ad essere svuotato un negozio di biciclette. Così il quotidiano Il Centro che dà la notizia e pubblica anche il video della rapina:

Con un’utilitaria lanciata in retromarcia hanno spaccato la vetrina del negozio e poi, in meno di un minuto e mezzo, hanno preso una decina di biciclette per un valore di oltre 30 mila euro e le hanno caricate su un furgone parcheggiato in strada. Poi, la fuga. È accaduto tra le 4,18 e le 4,20, nel cuore della notte tra venerdì e sabato. Un furto con spaccata ripreso dalle telecamere del negozio di bici Attitude Store di Villa Raspa di Spoltore, in via Fellini, la strada che dalla rotonda della circonvallazione porta al centro commerciale L’Arca.

Per il negozio non è la purtroppo il primo furto. Ancora il Centro:

«È il terzo furto che subiamo in appena due anni», dice il titolare di Attitude Store, Carlo Geraci, «la prima volta successe nel 2014, durante la prima settimana di apertura, e poi un mese dopo: quella volta mi pedinarono sicuramente perché, per evitare altri furti, ormai dormivo nel negozio. Uscii solo qualche ora per andare a cena con degli amici e loro tornarono a rubare. Con i primi due furti, sparirono bici per circa 45 mila euro. Adesso, è accaduto ancora. È già difficile lavorare in tempo di crisi e, con i raid dei ladri, è diventato impossibile. Siamo assicurati, ma a ogni furto ci rimettiamo migliaia di euro perché l’assicurazione non copre l’intero valore della merce rubata e per i danni al locale. Ora, tornerò a dormire nel negozio: i miei amici mi aiuteranno e faremo dei turni».

Quando, la notte scorsa, la macchina ha distrutto la vetrina è suonato l’allarme, collegato con un istituto di vigilanza, e si sono azionati dei fumogeni per rendere l’aria nel locale irrespirabile: non è bastato a frenare i ladri. «Sono giovani e hanno agito con una velocità fulminea. Avevano la testa coperta dai cappucci», dice Geraci. E la velocità di azione significa che i ladri sapevano cosa prendere e dove: quasi sicuramente, prima del colpo, hanno fatto un sopralluogo.