Rassegna Stampa

Tasse, la confederazione nazionale dell’artigianato: “Nuovo record: pressione fiscale al 72%”

Tasse, la confederazione nazionale dell'artigianato: "Nuovo record: pressione fiscale al 72%"

Tasse, la confederazione nazionale dell’artigianato: “Nuovo record: pressione fiscale al 72%”

ROMA – Un artigiano che guadagna 50 mila euro l’anno – secondo un dossier del Cna, confederazione nazionale dell’artigianato – ne versa il 72% in tasse e balzelli. Un altro calcolo lo ha realizzato Confartigianato: il cuneo fiscale sul costo del lavoro dipendente è pari al 49%, di 13,1 punti superiore al 35,9% della media Ocse. Dice il presidente di Confartigianato, Giorgio Meletti: “Un peso insopportabile. Inoltre per ricostruire la fiducia incrinata dagli anni di crisi, le tasse dovrebbero almeno essere restituite a imprenditori e cittadini sotto forma di qualità dei servizi pubblici. Invece l’Italia deve ancora scalare la classifica che la pone al 45° posto nel mondo per capacità di favorire l’attività produttiva”.

Certo – scrive Carlo Valentini di Italia Oggi – le organizzazioni di categoria potrebbero fare di più per sensibilizzare e arginare l’evasione fiscale. Chi evade fa concorrenza sleale a chi si comporta secondo le regole. Un’immersione nella legalità sarebbe auspicabile. Ma non è neppure giusto che si torchi chi paga e non si scovi chi non emette fattura. Gli artigiani giustamente chiedono di pagare come i loro colleghi europei ma loro stessi dovrebbero reclamare le stesse regole di controllo secondo l’assioma, che di tanto in tanto riemerge: pagare meno e pagare tutti. Infine c’è da aggiungere che il carico fiscale non è un problema solo degli artigiani. Lo scorso anno gli italiani hanno pagato 28 miliardi di euro in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell’Ue, quindi 461 euro in più pro-capite.

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